L’arresto di Graziano Mesina: “aveva progettato un nuovo sequestro”

Graziano Mesina in manette: l’ex storico bandito sardo torna in carcere accusato di aver messo in piedi un traffico di stupefacenti tra Cagliari e Nuoro.

Grazianeddu Mesina secondo gli inquirenti non solo era a capo di una delle due organizzazioni criminali colpite oggi, e che era specializzata in traffico di stupefacenti rapine e furti. Tra il 2009 e il 2010 l’ex bandito aveva progettato anche il sequestro di un imprenditore sardo. Così emergerebbe dalle indagini e dalle intercettazioni in mano ai carabinieri. I 27 arresti odierni sono scattati tra Sassari, Cagliari e Milano. A dirigere l’altro gruppo criminale, con base a Cagliari, sarebbe stata invece una vecchia conoscenza di Mesina, Gigino Milia. Entrambi vennero imputati e condannati insieme nel 1978, rispettivamente, per sequestro di persona e ricettazione.

E pensare che solo due settimane fa Mesina era stato uno degli ospiti più ascoltati al festival internazionale “è Storia” di Gorizia parlando proprio dei suoi trascorsi criminali e del banditismo sardo. Alla fine c’era stato pure chi gli aveva chiesto un autografo, che il 70enne aveva concesso insieme a qualche foto ricordo.

Graziano Mesina arrestato per traffico di droga

È finito di nuovo in carcere Graziano Mesina, arrestato stamattina all’alba nell’ambito di un’operazione antidroga eseguita dai carabinieri di Nuoro. L’ex famoso bandito sardo, re delle evasioni (dieci riuscite su ventidue), l’ergastolano graziato nel 2004 dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi la galera la conosce bene per averci passato 40 anni della sua vita.

Molti lo ricorderanno per il suo ruolo di mediatore nel sequestro del piccolo Farouk Kassam, rapito a Porto Cervo a gennaio del 1992 e liberato 7 mesi dopo, con l’orecchio sinistro mutilato nella parte superiore.

Oggi l’ex bandito ha 71 anni e nella sua Orgosolo sembrava essersi rifatto una vita improntata alla legalità: stava lavorando come guida turistica, accompagnando le persone nelle zone più impervie e inaccessibili della Barbagia, per tante volte teatro delle sue fughe, dei suoi anni di latitanza.

Al momento dell’arresto, avvenuto nella sua abitazione alle 4 del mattino Mesina non si sarebbe dimostrato sorpreso. Nel blitz condotto dai carabinieri sono finite in manette altre 26 persone. Mesina sarebbe ritenuto dagli inquirenti a capo di una organizzazione dedita al traffico di stupefacenti.

La droga secondo le indagini veniva acquistata nella penisola e poi venduta a Nuoro ma anche nel Cagliaritano dove Mesina avrebbe realizzato le condizioni per far operare l’altro gruppo di presunti trafficanti e venditori di stupefacenti.

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