Toni Negri: il ritorno del pontificatore

Sentivamo la mancanza del cattivo maestro Toni Negri. Non contento di pontificare su qualsiasi cosa (riuscì perfino a fare filosofia da 4 soldi su Materazzi) dall’alto della sua stupefacente saggezza interviene a piedi uniti su Berlusconi Quello che si respira e’ un clima di morte, di tristezza, di fine regno che porta con se’ crudelta’,


Sentivamo la mancanza del cattivo maestro Toni Negri. Non contento di pontificare su qualsiasi cosa (riuscì perfino a fare filosofia da 4 soldi su Materazzi) dall’alto della sua stupefacente saggezza interviene a piedi uniti su Berlusconi

Quello che si respira e’ un clima di morte, di tristezza, di fine regno che porta con se’ crudelta’, vanita’ e violenza che fa un po’ paura

Ci voleva la sublime frasetta da romanzo horror del genio Negri. D’altronde da chi se non da lui, dopo anni e anni di meravigliosi interventi, potevano aspettarci tale originalità. Il bello è che ormai lo stratega di Potere Operaio, condannato a 17 anni di carcere per associazione sovversiva e insurrezione armata, è stato completamente sdoganato. Invitato nei salotti buoni a filosofeggiare, è stato persino ingaggiato da Italianieuropei (la Fondazione di D’Alema e Amato) per regalare agli italiani grandiosi articoli intellettualmente superiori.

Il brillante rivoluzionario si erge a espertone delineando la lugubre atmosfera dell’Italia attuale. La sua analisi così originale (bastavano i 10/15 articoli di attacchi quotidiani a Berlusconi su Repubblica e l’Unità per avere lo stesso risultato) non può che illuminarci. D’altronde colui che ha ispirato Chavez ne ha sempre capito di politica e quindi non ci resta che genufletterci di fronte a tale arguzia.