Russia, massacro a Stavropol: 8 vittime. Rapina finita male o vendetta da parte di narcotrafficanti

Otto persone massacrate, un’abitazione saccheggiata, due soli sopravvissuti (un bambino di 8 anni ed un neonato).E’ accaduto venerdì a Stavropol, città della Russia sud-occidentale: un numero indefinito di persone si sono introdotte nell’abitazione di Vladimir Slizayev, boss locale conosciuto col soprannome “Khan“, ed hanno ucciso tutti i presenti con coltellate e colpi d’arma da fuoco.Oltre


Otto persone massacrate, un’abitazione saccheggiata, due soli sopravvissuti (un bambino di 8 anni ed un neonato).

E’ accaduto venerdì a Stavropol, città della Russia sud-occidentale: un numero indefinito di persone si sono introdotte nell’abitazione di Vladimir Slizayev, boss locale conosciuto col soprannome “Khan“, ed hanno ucciso tutti i presenti con coltellate e colpi d’arma da fuoco.

Oltre al boss sono stati uccisi sua figlia, tre suoi parenti, un autista, una babysitter, un allevatori di cani.

I killer non si sono accorti della presenza del neonato e dei bimbo di 8 anni, che sono quindi scampati al massacro.

Slizayev, secondo quanto riferito dalle autorità, era un boss della droga ed aveva trascorso diversi anni in carcere.

Il massacro, rivelano gli inquirenti, sarebbe maturato proprio nell’ambito del traffico di droga. Non è escluso, infatti, che ad uccidere le otto persone siano stati membri di una gang rivale di Slizayev.

Al momento l’unico testimone oculare, il bimbo di 8 anni, sta collaborando con le autorità, nella speranza che sia riuscito a vedere in faccia qualcuno degli assassini e che possa aiutare a rintracciarli.

Non è esclusa, comunque, l’ipotesi di una rapina finita male. L’abitazione, infatti, è stata saccheggiata e gli assassino hanno anche cercato di aprire una cassaforte, senza successo.

Via | The Moscow Times