Sarah Scazzi: spunta secondo telefono cellulare. Sabrina Misseri scrive lettera

Un secondo telefono cellulare di Sarah Scazzi sarebbe stato consegnato agli inquirenti dal fratello della 15enne uccisa ad Avetrana il 26 agosto scorso. La notizia è riportata dal Nuovo Quotidiano di Puglia e dal Messaggero. Che Sarah fosse in possesso di più schede sim era già emerso nel corso delle indagini, ma l’unico telefonino della

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Un secondo telefono cellulare di Sarah Scazzi sarebbe stato consegnato agli inquirenti dal fratello della 15enne uccisa ad Avetrana il 26 agosto scorso. La notizia è riportata dal Nuovo Quotidiano di Puglia e dal Messaggero.

Che Sarah fosse in possesso di più schede sim era già emerso nel corso delle indagini, ma l’unico telefonino della ragazza finora in mano ai magistrati era quello che Michele Misseri aveva affidato, semi-bruciato, ai carabinieri il 29 settembre scorso, dicendo di averlo trovato per caso vicino a delle foglie secche in un podere nel quale aveva lavorato il giorno prima.

Dall’ esame dei tabulati si saprà se quest’altro telefonino cellulare – che sarebbe stato consegnato da Claudio Scazzi agli inquirenti nel periodo di Natale, quando l’uomo è stato ascoltato più volte – contenga, come trapelato da alcune indiscrezioni, messaggi o telefonate di Sabrina Misseri alla cugina Sarah.

Intanto ieri Sabrina, dal carcere, ha fatto sapere di aver scritto una lettera «urgente» che vorrebbe affidare ai suoi avvocati. La richiesta, arrivata attraverso l’ufficio matricola del carcere, sarà ora oggetto di decisione da parte dei magistrati.

Sul Nuovo Quotidiano di Puglia si legge anche delle lettere e della documentazione sequestrata la settimana scorsa a Michele Misseri nella sua cella:

Oltre alle lettere inviate da privati cittadini all’agricoltore di Avetrana, nella sua cella sono state sequestrate dai carabinieri anche due lettere che gli erano state inviate da altrettanti legali. Si tratta di professionisti che si sono offerti di difenderlo, manifestando la loro disponibilità ad assisterlo in tutte le circostanze.Si tratta, in questo caso, di iniziative singolari da parte di legali che, evidentemente, non sono a conoscenza del fatto che il padre di Sabrina abbia ora due legali.

In questi giorni, come è noto, sono stati gli uomini del Ros di Roma a dare vita ad alcuni accertamenti specifici, riferiti alle aree di copertura di telefonia mobile delle zone limitrofe alle abitazioni di Concetta Serrano Spagnolo, di Michele Misseri, alla zona del pozzo in cui fu sepolta la povera Sarah e ad altri ambiti comunali, come ad esempio Manduria. Sempre in settimana, intanto, è prevista la decisione del tribunale di Taranto che dovrà decidere sull’appello promosso dai legali di Sabrina Misseri.

Update (25/01/2011)
La missiva che Sabrina Misseri ha chiesto di consegnare ai suoi avvocati non è stata scritta dalla 22enne; si tratta di un’altra lettera che, dopo quella della vigilia di Natale, le avrebbe inviato il padre Michele il 16 gennaio scorso. I difensori di Sabrina hanno ottenuto il nulla osta per poterla visionare dal Gip di Taranto Martino Rosati. Toccherà ora al direttore del penitenziario concedere il suo benestare definitivo.

Via | Nuovo Quotidiano di Puglia

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