Tecnologia cinese contraffatta: l’FBI pensa sia una porta per gli hacker

La paura dell’FBI per gli hacker dagli occhi a mandorla è sempre più alta. Già qualche tempo fa ne avevamo parlato, con sospetti di spionaggi informatici cinesi, ora però l’indice è puntato contro l’hardware contraffatto che arriva dalla Cina che potrebbe servire a violare i database del governo. Paranoia? Chissà. Una presentazione dell’FBI finita illegalmente

La paura dell’FBI per gli hacker dagli occhi a mandorla è sempre più alta. Già qualche tempo fa ne avevamo parlato, con sospetti di spionaggi informatici cinesi, ora però l’indice è puntato contro l’hardware contraffatto che arriva dalla Cina che potrebbe servire a violare i database del governo.

Paranoia? Chissà. Una presentazione dell’FBI finita illegalmente su Internet rivela i timori del Bureau. A riguardo, l’Assistant Director della Cyber Division, James Finch ha chiarito che “quel briefing non classificato non doveva essere divulgato”. Il tutto riguardava una vasta falsificazione di prodotti Cisco che sarebbero stati acquistati dall’esercito, dalla marina, dall’aviazione: praticamente l’intera Difesa americana era rifornita di pezzi cinesi.

Il cattivo funzionamento della componentistica ha destato i primi sospetti, che hanno presto condotto alla inquietante scoperta. Adesso la paura è che si potesse trattare di trojan. I tecnici della Cisco hanno esaminato i pezzi contraffatti concludendo che non sono evidenti tentativi di renderli vulnerabili ad attacchi informatici, ma l’FBI si accontenterà di queste rassicurazioni? Io non credo proprio.

Via | ABC

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