Morte Vigor Bovolenta: indagati i medici che gli diedero l’idoneità sportiva

I pm di Macerata indagano per omicidio colposo sui medici che firmarono il certificato di idoneità sportiva del pallavolista Vigor Bovolenta morto a marzo del 2012.

Vigor Bovolenta non poteva giocare a pallavolo a causa di una coronaropatia aterosclerotica severa. Saltare, schiacciare, correre per lui potevano essere sforzi fatali ed è per questo che il 24 marzo 2012 Bovo è morto sul campo di Macerata durante una partita di B2 tra il suo Volley Forlì e la squadra locale.

I due medici, uno di Forlì e l’altro di Meldola, che rilasciarono a Bovolenta il certificato di idoneità sportiva agonistica nel 2011, ora sono indagati dalla procura di Macerata per omicidio colposo e hanno 20 giorni di tempo per chiedere di parlare ai magistrati o presentare una memoria.
La decisione dei pm Enrico Rastrelli e Andrea De Feis è giustificata dalla perizia condotta dagli esperti Mariano Cingolani, Rino Froldi, Gian Piero Perna e Gaetano Thiene.

A ottobre del 2012, quando sono stati resi noti i risultati dell’autopsia, secondo cui Bovo è stato ucciso da “una trombosi dell’arteria coronarica discendente destra trasformatasi in fibrillazione”, i famigliari avevano manifestato la volontà di chiedere i danni al PalaFontescodella, dove il fatto è avvenuto, perché privo di defibrillatore a bordo campo, apparecchio che forse avrebbe potuto salvare il pallavolista.

Gli inquirenti hanno però evidenziato che non c’era obbligo di avere un defibrilatore, piuttosto Vigor, 37enne, non sarebbe proprio dovuto scendere in campo, non avrebbe dovuto ottenere l’idoneità a praticare il volley a livello agonistico perché il suo cuore poteva cedere sotto sforzo.

Nel corso della stagione 1997-98, Vigor Bovolenta, allora 23enne in forza al Ferrara, fu costretto a non giocare per tre mesi a causa di un’aritmia. Tornò in campo quando il ritmo cardiaco si stabilizzò. In seguito, ha ovviamente continuato a sottoporsi agli esami medici, che hanno sempre dato esito negativo.

Federica Lisi, moglie di Vigor Bovolenta, ha dato alla luce lo scorso 30 ottobre il loro quinto figlio, Andrea, un nome che inizia con la “A” come quelli dei suoi quattro fratelli maggiori.
Il mondo della pallavolo ha più volte ricordato il forte centrale n° 16: con il Bovo Day lo scorso 24 aprile, nei palazzetti il giorno dopo la sua morte, alla presentazione della nuova stagione di A1 maschile, e soprattutto sul podio olimpico, quando Savani e Mastrangelo hanno esibito la sua maglia sul terzo gradino, quello della medaglia di bronzo conquistata dalla nostra nazionale a Londra 2012.

La Fipav ha assunto Federica Lisi, anche lei ex pallavolista, a tempo indeterminato in seguito alla decisione del Consiglio Federale a maggio 2012.

Foto © Getty Images

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