Crotone, duplice omicidio fratelli Grisi: si è costituito Gianfranco Giordano

Gianfranco Giordano, secondo gli investigatori presunto autore del duplice omicidio dei fratelli Alfredo e Giuseppe Grisi e del ferimento dell’altro fratello Francesco, si è costituto. Il fatto di sangue era avvenuto due giorni fa a Crotone all’interno di un negozio di moto di proprietà del fratello di Giordano. Dal Quotidiano della Calabria: I tre, imprenditori

di remar


Gianfranco Giordano, secondo gli investigatori presunto autore del duplice omicidio dei fratelli Alfredo e Giuseppe Grisi e del ferimento dell’altro fratello Francesco, si è costituto. Il fatto di sangue era avvenuto due giorni fa a Crotone all’interno di un negozio di moto di proprietà del fratello di Giordano. Dal Quotidiano della Calabria:

I tre, imprenditori edili originari di Cutro, ma residenti da anni a Verona, erano andati a parlare col titolare della concessionaria, Antonio Giordano, fratello di Gianfranco, per un credito vantato da tempo, ma la discussione è degenerata. E’ quindi intervenuto Gianfranco che avrebbe sparato otto colpi di pistola contro i fratelli Grisi.

Gianfranco Giordano secondo gli investigatori, è legato alla cosca Vrenna della ‘ndrangheta ed attualmente è imputato in un processo scaturito da due operazioni condotte contro le cosche crotonesi. In passato l’uomo è stato anche condannato per associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico.

Ieri era stata arrestata un’altra persona per favoreggiamento personale, il 34enne Mario Citati…

Sotto la sua abitazione, nel popolare quartiere Gesù, gli inquirenti hanno trovato l’autovettura Smart di proprietà del presunto omicida, Gianfranco Giordano, 39 anni, riconosciuto da alcuni testimoni. Nella vettura, con il motore ancora caldo, gli agenti hanno trovato effetti personali dell’uomo. Citati si è giustificato asserendo che Giordano gli aveva lasciato la vettura nella mattinata di ieri. Ma nella sua versione sono state riscontrate diverse contraddizioni, per cui è scattato il provvedimento.

E secondo quanto trapelato da ambienti investigativi ci sarebbe anche una seconda persona che potrebbe essere coinvolta nel duplice delitto. Qualcuno che era presente nel negozio quando dalle parole si è passati ai colpi di pistola. Gianfranco Giordano si trova ora negli uffici della Squadra Mobile di Crotone per essere interrogato.

Update (25/01/2011)
Mario Citati, arrestato con l’accusa di favoreggiamento personale nei confronti di Gianfranco Giordano e Christian Pignalosa è stato rimesso in libertà dal giudice, mentre quest’ultimi rimangono in carcere, anche se la posizione di Pignalosa si è alleggerita. L’uomo ora è accusato solo di detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Se ne legge su Il Crotonese:

Pertanto il giudice, ritenuto che “con il fermo dei due indagati principali è venuto meno l’unico presupposto di concretezza delle esigenze cautelari che risultava a base dell’ordinanza” e che per il resto siano “assolutamente condivisibili le argomentazioni” dei difensori, ha scarcerato Citati. Fra l’altro la versione offerta nell’interrogatorio da Citati ha trovato riscontro nel contenuto dell’interrogatorio di Giordano: il quale dice di aver raggiunto il luogo del delitto a bordo di una Cinquecento blu mentre la Smart sarebbe stata sin dalle 13 nella disponibilità di Citati.

Via | CN24TV