Lettere alla ricina al presidente Obama, arrestata l’attrice Shannon Richardson

Le indagini sull’attrice di Vampire Diaries erano partire dopo che lei stessa aveva denunciato all’Fbi il marito quale autore dell’invio dei plichi del potentissimo veleno.

di remar

L’attrice americana Shannon Richardson è stata arrestata con l’accusa di aver inviato lo scorso 20 maggio lettere contenenti ricina al presidente statunitense Barack Obama (alle prese in queste ore con il webgate) al sindaco di New York Michael Bloomberg e a un attivista della campagna contro le armi da fuoco di Washington.

La donna è finita in manette due giorni fa a New Boston, 150 chilometri da Dallas, in Texas. Ha recitato, con ruoli minori, in alcune serie televisive come The Walking Dead e Vampire Diaries. Le indagini sull’attrice erano partire dopo che lei stessa aveva denunciato all’Fbi il marito come autore dell’invio dei plichi del potentissimo veleno. Le lettere sono state spedite tutte lo stesso giorno da Shreveport in Louisiana.

Se ritenuta colpevole del caso di bioterrorismo la Richardson rischia di passare i prossimi dieci anni della sua vita in carcere per aver minacciato la vita del presidente. Secondo gli investigatori la 35enne, madre di cinque figli e in attesa del sesto, aveva inizialmente accusato il marito, tra l’altro un veterano dell’esercito, per fargli pagare dissidi di natura coniugale: la coppia sarebbe sulla via del divorzio.

La ricina, che viene estratta da una comunissima pianta (Ricinus communis), è una tossina letale, ritenuta il più forte veleno esistente: lavorata e concentrata diventa sette volte più potente del veleno di un cobra e non esiste antidoto, anche se i ricercatori stanno cercando di svilupparlo, né vaccino. Debitamente trattata basta una capocchia di spillo di ricina per causare la morte di chi vi viene esposto (per ingestione, ma anche per inalazione e iniezione).

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