Sarah Scazzi: forse nuovo interrogatorio per Michele Misseri, al via le analisi su 6 cellulari sequestrati alla sua famiglia

Michele Misseri, in carcere per l’omicidio della nipote Sarah Scazzi, potrebbe essere interrogato ancora una volta. Il motivo è ancora da collegare alle lettere da lui scritte alle figlie, già al centro dell’udienza del tribunale del riesame di martedì. Vi abbiamo già detto che la cella di Misseri è stata perquisita e i 41 documenti


Michele Misseri, in carcere per l’omicidio della nipote Sarah Scazzi, potrebbe essere interrogato ancora una volta. Il motivo è ancora da collegare alle lettere da lui scritte alle figlie, già al centro dell’udienza del tribunale del riesame di martedì.

Vi abbiamo già detto che la cella di Misseri è stata perquisita e i 41 documenti sequestrati sono stati depositati dalla pubblica accusa. Dopo quella perquisizione, però, Michele Misseri ha cambiato umore.

Lo rivela il suo legale, Daniele Galoppa:

Dopo la perquisizione in cella di lunedì e il sequestro della corrispondenza è agitatissimo. Ha dipanato il mio stupore per non avermi avvisato che aveva deciso di scrivere, per lui era normale. Ma una spiegazione me la deve ancora dare sul perché ha scritto a Sabrina, non pensava che si scatenasse tutto questo dopo l’invio delle lettere. Saranno i magistrati a stabilire se interrogarlo, se lo riterranno opportuno. Per il momento non è previsto alcun incontro.


Nel frattempo Sabrina Misseri, in carcere con l’accusa di essere l’esecutrice materiale del delitto di Sarah Scazzi, è in attesa della decisione del Tribunale del Riesame, che entro l’inizio della prossima settimana dovrà stabilire se scarcerarla o meno.

Non solo: un’altra possibilità, per lei, di lasciare il carcere è rappresentata dalla Cassazione che, il 22 febbraio prossimo, dovrà esprimersi sulla decisione del Tribunale del Riesame del 13 novembre scorso.

In quell’occasione i giudici del Riesame avevano stabilito che le esigenze cautelari in carcere erano giustificate. I legali di Sabrina, però, avevano presentato ricorso in Cassazione.

Parallelamente continuano le analisi dei Ris, che in queste ore si stanno concentrando su sei telefoni cellulari appartenenti alla famiglia Misseri.

sei telefoni cellulari […] requisiti sabato scorso dai militari dopo la bufera sollevatasi riguardo la visita che Cosima Serrano, moglie di Michele e mamma di Sabrina, avrebbe fatto assieme alla sorella Emma a casa di Carmine Misseri, fratello di Michele, mostrandogli un telefonino e invitandolo a toccarlo. I magistrati sono già in possesso dei tabulati delle sim in uso alla famiglia Misseri, gli specialisti del Ris lavoreranno comunque sulle memorie dei cellulari per capire se c’è qualcosa che sinora è sfuggito.

Secondo La Voce Di Manduria, poi, mancherebbero all’appello anche alcuni diari di Sarah.

Un elemento di prova forse importantissimo che mancherebbe agli investigatori non per una svista ma perché qualcuno lo avrebbe custodito e probabilmente distrutto. Un sospetto che non ha mai lascito tranquilli gli ambienti della procura che si sono occupati del caso solo in una fase avanzata delle ricerche della quindicenne della quale si temeva il sequestro o la fuga volontaria. Un cruccio difficilmente risolvibile oggi, utile solo ad adombrare sospetti sul possibile custode di tale segreto. Come si ricorderà, non tutti i diari e quaderni di Sarah furono sequestrati dai carabinieri di Avetrana perché almeno uno, quello cosiddetto segreto che Sarah chiudeva con il lucchetto, era stato trattenuto per un paio di giorni dalla cugina Sabrina Misseri prima di consegnarlo ai militari. Che non ci fossero altri manoscritti compromettenti, però, lo sa solo l’indagata dal momento che fu solo lei a recarsi in caserma a consegnare quello che si pensava fosse l’unico diario segretissimo di Sarah.

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