Elisa Claps: Danilo Restivo “depistava” su un forum on line

Danilo Restivo, unico indagato per l’omicidio di Elisa Claps, prima del suo arresto in Inghilterra – dove è a processo per il delitto di Heather Barnett -, attraverso diversi nick sarebbe intervenuto su un forum on line – “Popolo della rete” – sull’argomento di discussione “Quanti dubbi sul caso Claps”. È quanto sostengono gli investigatori

di remar


Danilo Restivo, unico indagato per l’omicidio di Elisa Claps, prima del suo arresto in Inghilterra – dove è a processo per il delitto di Heather Barnett -, attraverso diversi nick sarebbe intervenuto su un forum on line – “Popolo della rete” – sull’argomento di discussione “Quanti dubbi sul caso Claps”. È quanto sostengono gli investigatori della Squadra Mobile di Potenza secondo i quali Restivo nei suoi messaggi “depistava”.

Diversi i nick utilizzati (tra cui Puntozero, Aiutiamodanilorestivo, Analisiprofonda) che per la polizia postale sono riconducibili ad un unico IP, quello del computer di Restivo nella casa di Bournemouth, in Inghilterra. Messaggi pieni di farneticazioni ma tutti con un preciso obiettivo secondo chi indaga. Eccone un esempio:

«Metterei una ciocca di capelli nelle mani della vittima per far pensare alla polizia che sia stato Restivo? Una volta avvenuto l’omicidio cosa sarei disposto a fare perché la colpa sia data a Restivo e si potesse arrivare alla riapertura delle indagini sul mio familiare. Mi chiedo chi sapeva del vizio di Restivo di tagliare i capelli? Risposta: la famiglia Claps».

Scrive La Gazzetta del Mezzogiorno:

Ancora una volta Danilo costruisce delle identità. Lo aveva fatto – come svelato la settimana scorsa dalla Gazzetta – con le lettere che spediva a una sua dirimpettaia potentina quando era ancora adolescente. E lo ha rifatto a distanza di anni usando quella che gli psicologi chiamano in gergo «una precipua modalità comportamentale». 

Nelle sue nuove identità Danilo si finge ora un appartenente alle forze dell’ordine, e per questo a conoscenza di fatti e misfatti relativi alle indagini sul caso Claps, ora un filantropo interessato al trionfo della verità e alla difesa degli innocenti. Qualche utente, come un certo Micky75, abbocca. E lo difende. Almeno in un primo momento. In realtà, sostengono gli investigatori, Danilo depista. Come ha sempre fatto. E crea ricostruzioni degli eventi piene di falsificazioni e manipolazioni. Tutte finalizzate ad allontanare da sé l’attenzione investigativa.

La richiesta che gli investigatori fanno ai magistrati della Procura di Salerno è questa: i «post» (così sul web vengono chiamati gli interventi) di Restivo andrebbero affidati a specialisti psicologi. È stato fatto? Un’analisi sarebbe necessaria soprattutto nei messaggi in cui se la prende con l’ex gip di Potenza Rocco Pavese, che da giudice monocratico si occupò del processo per la falsa testimonianza di Eliana De Cillis, amica di Elisa, con il sacerdote don Marcello Cozzi, coordinatore dell’associazione Libera, e con la famiglia Claps. Danilo arriva a sostenere che Heather Barnett sia stata uccisa dai Claps, che si «sarebbero rivolti ai basilischi» o ad «alcuni camorristi » pur di far riaprire le indagini sulla scomparsa di Elisa. 

Via | La Gazzetta del Mezzogiorno

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