Sarah Scazzi: il tribunale del riesame chiede 20 giorni per decidere sulla scarcerazione di Sabrina Misseri

Si è tenuta ieri mattina l’udienza del tribunale del riesame di Taranto per decidere sulla scarcerazione di Sabrina Misseri, attualmente detenuta con l’accusa di aver ucciso la cugina Sarah Scazzi, soffocata ad Avetrana lo scorso 26 agosto.Dopo le lettere scritte dal padre Michele Misseri, detenuto per lo stesso omicidio, alle figlie Valentina e Sabrina, i


Si è tenuta ieri mattina l’udienza del tribunale del riesame di Taranto per decidere sulla scarcerazione di Sabrina Misseri, attualmente detenuta con l’accusa di aver ucciso la cugina Sarah Scazzi, soffocata ad Avetrana lo scorso 26 agosto.

Dopo le lettere scritte dal padre Michele Misseri, detenuto per lo stesso omicidio, alle figlie Valentina e Sabrina, i legali di quest’ultima avevano deciso di ricorrere in appello contro il rigetto dell’istanza di scarcerazione presentata al gip il 17 dicembre scorso.

E mentre gli avvocati Vito Russo e Emilia Velletri hanno presentato le tre lettere, la pubblica accusa ha depositato tutto il materiale sequestrato nella cella di Michele Misseri, alcune pagine del diario di Sarah Scazzi e nuove testimonianze che attesterebbero la presenza di quest’ultima in casa Misseri almeno mezz’ora prima dell’orario della sua morte, quello ipotizzato finora.

Per quanto riguarda le pagine del diario di Sarah, la Gazzetta Del Mezzogiorno pubblica alcune delle frasi in esse presenti:

«Sabrina sta facendo proprio la stronza con me»: a scriverlo sul suo diario è Sarah Scazzi. È il 10 luglio del 2010, mancano 37 giorni al 26 agosto, giorno in cui viene uccisa nell’abitazione della famiglia Misseri. […] Il 9 giugno, Sarah scrive: «Ieri sono andata a mare con Sabrina e Ivano solo che Sabrina mi ha detto che la prossima volta vuole stare da sola con Ivano, che palle, mi fa innervosire quando fa così».

I cinque testimoni giunti ieri in tribunale sono Concetta Serrano e Giacomo Scazzi, rispettivamente madre e padre di Sarah, la badante rumena e due fidanzatini di Avetrana.

Le loro testimonianze hanno riguardato l’ora in cui Sarah è uscita dalla sua abitazione per andare dalla cugina Sabrina.

Questo è quanto è emerso:

L’orario di uscita della 15enne viene retrodatato. Sarah avrebbe mangiato un sofficino tra la 13 e le 13.30, sarebbe uscita di casa tra le 13.45 e le 13.55 mentre il suo decesso sarebbe avvenuto tra le 14 e le 14.30. Nella discussione dinanzi al tribunale dell’appello, il procuratore aggiunto Pietro Argentino avrebbe fatto ventilare la possibilità di contestare a Sabrina Misseri la premeditazione in quanto avrebbe attirato la cugina in una vera e propria trappola, ben prima di aver ricevuto da Mariangela Spagnoletti la conferma dell’andata a mare (alle 14.23). Gli inquirenti ipotizzano che lo squillo fatto dal cellulare di Sarah a quello di Sabrina alle 14.28 sia stato fatto proprio da Sabrina, a Sarah già morta.

Ora i giudici del tribunale del riesame hanno chiesto 20 giorni di tempo per decidere sulla scarcerazione di Sabrina Misseri. In questo periodo verranno esaminati tutti i documenti e le testimonianze presentate ieri.

Via | La Voce Di Manduria

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