Amore criminale sesta e ultima puntata del 7 giugno: gli omicidi di Asha e Valentina e quello di Maria Rosaria

La sesta e ultima puntata della trasmissione condotta da Barbara De Rossi è dedicata a due fratelli transessuali Asha e Valentina, uccisi il primo da un cliente il secondo dal compagno, e a Maria Rosaria, giovane giornalista calabrese uccisa dal fidanzato

Venerdì 7 giugno è andata in onda la sesta e ultima puntata di Amore Criminale, condotta da Barbara De Rossi (qui la nostra intervista). Il programma, ideato e diretto da Matilde D’Errico (intervista), Maurizio Iannelli e Luciano Palmerino, ha dedicato il primo spazio agli omicidi di due fratelli transessuali, Asha e Valentina, uccisi a Torino (e dei quali peraltro Amore criminale si era già occupato nella prima stagione), e la seconda parte a Maria Rosaria Sessa, giovane giornalista cosentina uccisa dal compagno, col quale stava da pochi mesi e che voleva lasciare.

La prima storia raccontata è quella di Antonio e Cosimo due fratelli di Molfetta nati all’inizio degli anni ’60 in una famiglia numerosa, composta dai genitori e 10 fratelli. La vita in Puglia non è semplice: la famiglia è modesta, mancano i soldi, ma manca anche l’affetto. Il padre è un uomo duro, che non accetta le tendenze omosessuali dei figli che, nel 1979, decidono di trasferirsi in Piemonte, a Torino, dove vive già una delle loro sorelle.

Ben presto i due ragazzi iniziano il loro processo di trasformazione, diventando Asha e Valentina: si vestono da donne e iniziano a prostituirsi, per guadagnarsi da vivere ma anche per affrontare tutti quegli interventi che li renderanno sempre più femminili. Asha e Valentina sono entrambe molto belle e hanno successo nel loro mestiere. Lavorano in due strade vicine e in molti le conoscono.

Tutto va bene, fino al 14 febbraio 1991, quando Asha viene uccisa da due clienti occasionali con un colpo di pistola alla testa. Uno dei due ragazzi, infatti, ha fatto partire un colpo mentre giocava con l’arma. Per Valentina è un duro colpo: era molto legata ad Asha, e inizia anche a temere di poter fare la sua stessa fine, stando sulla strada.

Ma deve continuare la professione, per continuare anche il processo di trasformazione, con nuovi interventi chirurgici. Passa il tempo, ed è il 1995 quando Valentina conosce Umberto, un ragazzo con piccoli precedenti penali e poca voglia di lavorare, e i due iniziano a frequentarsi. Umberto sfrutta economicamente Valentina, facendosi prestare continuamente del denaro. Ma il problema non è solo questo: Umberto è anche molto geloso, fa spesso scenate a Valentina anche per il suo lavoro, e la vita insieme ben presto diventa impossibile.

Nonostante dopo pochi mesi Umberto sia andato a vivere da Valentina, quest’ultima, dopo l’ennesima lite violenta, decide che è arrivato il momento di dire basta e lasciarsi. Ne segue una nuova violenta discussione, durante la quale Umberto uccide Valentina strangolandola. Poi avvolge il suo corpo in un telo e lo infila in un armadio di tela, di cui si disfa in montagna, in una scarpata.

Dopo la scomparsa di Valentina la polizia indaga su Umberto e tutto sembra condurre a lui, anche se il corpo di Valentina non si trova. L’uomo viene comunque arrestato e sottoposto a un processo, in cui lui si professa sempre innocente. Umberto viene comunque condannato in via definitiva. Solo dopo 12 anni dopo l’uomo si decide a confessare e aiuta la polizia a fare ritrovare il corpo di Valentina, restituendola in questo modo alla sua famiglia.

Viene poi raccontata la storia di Maria Rosaria, 29 anni, giovane giornalista calabrese che, dopo aver messo fine a un lungo fidanzamento, conosce per caso in un supermercato un uomo, col quale ben presto inizia una relazione. Lui si chiama Corrado, ha 36 anni, ed è un agente di commercio. L’uomo ha un matrimonio fallito alle spalle, e ha anche sulle spalle una denuncia per percosse fatta dall’ex moglie, ma Maria Rosaria non lo sa.

La storia, dopo pochissimi mesi, prende una cattiva piega: lui è molto geloso, ossessivo, violento. Controlla Maria Rosaria in ogni cosa, ogni spostamento, e lei inizia a sentirsi soffocare. Decide che è meglio troncare quella relazione e quando le arriva una proposta di lavoro imperdibile, andare a lavorare in una tv italo-canadese, pensa che sia l’occasione giusta per allontanarsi da lui e per inseguire il suo sogno di diventare una brava giornalista.

Come prevedibile, però, Corrado non vuole che la ragazza accetti quel lavoro, e durante la discussione che ne segue lui la prende il collo e quasi la soffoca. Maria Rosaria si spaventa, e la mattina seguente, molto presto, lascia la casa di lui per andare al lavoro, dove racconta quanto successo alle sue amiche e colleghe.

Decide però di non denunciare Corrado, nonostante le amiche le consiglino di farlo. Ma si convince a non vederlo più. Lui inizia a tempestarla di sms e telefonate, chiedendo un nuovo incontro e lei, dopo aver trascorso un week end a casa dei suoi, in un paesino della Calabria, tornata a Cosenza decide, non si sa perché, di incontrare Corrado per un’ultima volta.

I due vanno insieme fuori a cena, lui le ha anche portato un mazzo di rose, e tutto sembra tranquillo. Quando però lasciano il ristorante, in macchina succede qualcosa. Non si saprà però mai cosa. I due iniziano a litigare e alla fine lui afferra un coltello da cucina che aveva portato con sé in auto e sferra numerose coltellate, uccidendo Maria Rosaria.

Lascia poi l’auto lungo la strada e scappa. La polizia, arrivata poi sul posto, lo cerca senza successo, mentre alcuni agenti avvisano di quanto accaduto i colleghi di Maria Rosaria e poi la sua famiglia. Per oltre un mese si cercherà il suo assassino, con grande dispiegamento di forze, fino poi a ritrovarlo, morto suicida, in una casa al mare poco distante dal luogo del delitto, che aveva raggiunto a piedi subito dopo il delitto.

Si conclude così questa stagione di Amore criminale, che continuerà però prossimamente, come precisato da Barbara De Rossi a fine puntata e come ci ha assicurato la regista Matilde D’Errico durante la nostra intervista per TvBlog.