USA, strage a Santa Monica: identificato il killer, aveva problemi mentali

Un ragazzo di 24 anni ha aperto il fuoco nei pressi del Santa Monica College verso alcune automobili ed un autobus, uccidendo quattro persone e rimanendo ucciso in uno scontro a fuoco con le autorità.

Avrebbe compiuto 24 anni proprio oggi l’autore della strage di Santa Monica costata la vita a cinque persone, assassino compreso. Il giovane è stato identificato come John Zawahri, già noto alle forze dell’ordine e con un passato di disturbi mentali. Nel corso di queste ultime ore sono emersi nuovi particolari, a cominciare dal presunto movente della strage.

Zawahri, secondo quanto scrivono i quotidiani locali, avrebbe agito perchè sconvolto dal divorzio dei suoi genitori. Questo spiegherebbe perchè la sua furia omicida sia partita proprio dall’abitazione del giovane a poche miglia dal Santa Monica College in cui si è conclusa quella giornata di follia. Il giovane ha ucciso il padre e il fratello, poi ha dato fuoco alla casa e ha continuato a sparare per strada.

Le autorità hanno descritto Zawahri come un ragazzo problematico, con precedenti non ben specificati risalenti al 2006. All’epoca il giovane era ancora minorenne e per questo i particolari del suo passato violento non sono stati diffusi, ma un agente di polizia ha rivelato alla CNN che Zawahri era stato ricoverato in una struttura psichiatrica dopo aver ammesso in più occasioni di avere la necessità di far male a altre persone. Plausibile, quindi, che l’episodio del 2006 sia in qualche modo collegato a questo ricovero.

Ieri le autorità hanno fatto sapere che il giovane era in possesso di un vero e proprio arsenale, basti pensare che al momento della strage era in possesso di 1.300 munizioni. Se non fosse stato fermato e ucciso il bilancio della strage sarebbe stato senza dubbio molto più alto.

Nessun dubbio sul fatto che la strage fosse premeditata, come confermato dal capo della polizia di Santa Monica, Jacqueline Seabrooks. Le indagini richiederanno ancora qualche giorno – sono 9, al momento, le scene del crimine collegate alla sparatoria che devono essere passate al setaccio dalle forze dell’ordine – così come richiederà del tempo l’esatta ricostruzione degli eventi.

Usa, sparatoria in un college, 5 vittime. Ucciso il sospettato

Si è aggravato col passare delle ore il bilancio della sparatoria cominciata nel primo pomeriggio per le strade di Santa Monica e conclusasi qualche ora dopo nella biblioteca del campus del Santa Monica College. La conta delle vittime è salita a 5, compreso l’autore della strage.

Un giovane, la cui identità non è stata ancora diffusa, si è armato fino ai denti – alcuni testimoni lo avevano addirittura scambiato per un membro della squadra S.W.A.T. – ha ucciso suo padre e suo fratello, poi ha dato fuoco all’abitazione in cui i due si trovavano e ha proseguito la sua furia omicida nelle via adiacenti e nel college vicino.

Lungo la strada per raggiungere il campus del Santa Monica College ha aperto il fuoco contro automobili e autobus, uccidendo un uomo alla guida di un SUV e ferendo due persone. Infine, arrivato al campus, ha freddato una donna che si trovava a passare di lì ed è rimasto ucciso a sua volta in uno scontro a fuoco con le autorità.

Le autorità stanno ancora lavorando per confermare l’esatta dinamica e capire cosa abbia spinto il giovane a compiere questa strage. Di certo hanno già escluso che l’episodio sia in qualche modo collegato alla presenza del Presidente Barack Obama in città per una raccolta fondi, a meno di cinque chilometri dal luogo del massacro.

Sparatoria a Santa Monica: 5 vittime
Sparatoria a Santa Monica: 5 vittime
Sparatoria a Santa Monica: 5 vittime
Sparatoria a Santa Monica: 5 vittime

Usa, sparatoria in un college, tre feriti. Fermato un sospettato

Sparatoria nei pressi del College Santa Monica in California: un uomo di circa trent’anni è stato fermato in seguito ad una sparatoria in cui sarebbe coinvolto, per la quale tre persone sarebbero rimaste ferite.

La sparatoria è scoppiata verso mezzogiorno nei pressi del campus, al 1900 Pico Boulevard di Santa Monica, California: a poca distanza un locale in cui si stavano raccogliendo fondi per le iniziative politiche del presidente Barack Obama.

L’area attorno al college è stata isolata nonostante la polizia sostenga di avere già arrestato l’unico responsabile; non è chiaro se costui sia stato ferito. La paura delle autorità, immediatamente rientrata, era che questo evento criminale potesse essere correlato alla presenza del presidente Obama in persona in zona, eventualità che è stata esclusa quasi immediatamente dalla polizia.

L’ufficiale della California Highway Patrol Vince Ramirez ha spiegato che il 911 ha ricevuto la prima segnalazione alle 11:55 di oggi di un uomo che segnalava la presenza di un individuo armato di due pistole che stava sparando a sud del college: l’uomo avrebbe preso di mira alcune auto ed un autobus, per poi fuggire nella biblioteca del campus.

Sparatoria a Santa Monica: 5 vittime
Sparatoria a Santa Monica: 5 vittime
Sparatoria a Santa Monica: 5 vittime
Sparatoria a Santa Monica: 5 vittime

La polizia afferma di avere fermato un sospettato ma di star continuando le ricerche. Il Santa Monica College ha diramato un comunicato, riportato dal Los Angeles Times:

“Ci sono state segnalazioni circa un tiratore sul campus principale SMC (Santa Monica College, ndr). Il college è attualmente isolato. Questo significa che se si è nel campus è meglio rimanere lontani dagli spazi aperti, stare al sicuro, bloccare tutte le porte e non aprirle fino a quando si non si riceve un via libera da parte di funzionari del college. Se si è fuori dal campus, non entrare nel campus.”

Secondo la testimonianza di uno studente sarebbero stati esplosi 15-20 colpi mentre secondo un secondo ragazzo intervistato dai media americani le persone coinvolte nella sparatoria sarebbero due, vestite di nero.

Sparatoria a Santa Monica: 5 vittime

Sparatoria a Santa Monica: 5 vittime
Sparatoria a Santa Monica: 5 vittime

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