Spezzano Albanese, omicidio: ucciso Domenico Presta

Omicidio ieri pomeriggio nel centro di Spezzano Albanese, comune di 7300 abitanti in provincia di Cosenza. La vittima è Domenico Presta, 22 anni, figlio del latitante Franco. Il giovane è stato freddato a colpi di pistola all’interno di un outlet che sarebbe di proprietà di un familiare.All’origine del delitto potrebbe esserci una banale lite, forse

di remar


Omicidio ieri pomeriggio nel centro di Spezzano Albanese, comune di 7300 abitanti in provincia di Cosenza. La vittima è Domenico Presta, 22 anni, figlio del latitante Franco. Il giovane è stato freddato a colpi di pistola all’interno di un outlet che sarebbe di proprietà di un familiare.

All’origine del delitto potrebbe esserci una banale lite, forse per un parcheggio. Secondo quanto riportato da Newz i carabinieri hanno fermato una persona, Aldo De Marco, 44 anni, titolare di un negozio vicino a quello in cui si è consumato l’omicidio. L’uomo è stato portato in caserma per essere interrogato.

Tra De Marco e Presta, secondo i militari dell’Arma, in passato ci sarebbero stati degli screzi, sempre per questioni di parcheggio. Il padre della vittima, Francesco Presta, 46 anni, è latitante da maggio del 2009. Deve scontare poco più di cinque anni di carcere per una condanna che gli è stata inflitta nel processo Twister contro i clan del Cosentino.

Update (9:59)
Tele Reggio Calabria scrive che Aldo De Marco è stato arrestato con l’accusa di omicidio aggravato. Il provvedimento è stato disposto dal sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Francesco Pellecchia.

Nel corso dell’interrogatorio di De Marco, tecnico riparatore di elettrodomestici, che è andato avanti per tutta la notte nella caserma dei carabinieri di Spezzano Albanese, sono emersi chiari elementi di colpevolezza a carico dell’uomo. L’arma utilizzata da De Marco, illegalmente detenuta, è una pistola calibro 22, che è stata trovata. Presta, che era il figlio di un latitante e gestiva un negozio plurimarche di abbigliamento, é stato raggiunto alle spalle da due colpi, uno dei quali gli ha perforato il polmone. Nel corso della nottata il magistrato ha anche sentito alcuni testimoni e si è avvalso di un video girato da una telecamera posta nei pressi del luogo del delitto. Tra Presta e De Marco, titolare di un laboratorio per riparazioni elettrodomestici nella stessa zona del paese, secondo quanto emerso dalle indagini, da tempo non scorreva buon sangue e le liti, l’ultima un mese addietro, si erano acuite per problemi legati all’utilizzo di un parcheggio.

Via | CN24Tv

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