Elisa Claps: nuovi dettagli sulla perizia effettuata da Cristina Cattaneo

Nuovi elementi emergono dalla perizia effettuata dal medico legale Cristina Cattaneo nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Elisa Claps, il cui cadavere è stato rinvenuto il 17 marzo scorso nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza.Ce ne siamo occupati giorni fa: la Cattaneo, nella perizia depositata alla Procura di Palermo, rivela che Elisa Claps


Nuovi elementi emergono dalla perizia effettuata dal medico legale Cristina Cattaneo nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Elisa Claps, il cui cadavere è stato rinvenuto il 17 marzo scorso nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza.

Ce ne siamo occupati giorni fa: la Cattaneo, nella perizia depositata alla Procura di Palermo, rivela che Elisa Claps provò a difendersi dal suo assassino, cercando di afferrare l’arma che l’avrebbe poi uccisa.

Non solo: il medico legale avrebbe ritrovato un paio di capelli tra le mani di Elisa e, particolare ancor più inquietante, “le lesioni causate da una lama sulle costole di Elisa potrebbero far pensare a una recisione dei seni della ragazza potentina. Sarebbero quantomeno compatibili con un simile scenario“.

Se questi ultimi due dettagli dovessero venir confermato, costituirebbero un’interessante analogia con l’omicidio della sarta inglese Heather Barnett, omicidio per il quale Danilo Restivo, ora detenuto in Inghilterra, sarà processato a partire dal prossimo 4 maggio.

Si legge su La Gazzetta Del Mezzogiorno:

due fatti di sangue avvenuti a distanza di circa 9 anni e a migliaia di chilometri di distanza. Ma con un elemento ricorrente: Danilo Restivo, come amico o vicino della vittima.
In sostanza, nel sottotetto della Trinità, a Potenza, il 12 settembre del 1993 – luogo nel quale è stata assassinata Elisa – si sarebbe verificato una sorta di delitto fotocopia di quello poi accaduto a Bournemouth, in Inghilterra, il 12 giugno 2002, che ha avuto per vittima la sarta Heather Barnett (ciocche di capelli in mano e seni recisi).

Questo il commento di Gildo Claps, fratello di Elisa:

Siamo nella fase più delicata dell’inchiesta. C’è stato il deposito della perizia Cattaneo che riconferma e specifica ulteriormente le modalità dell’assassinio di Elisa. Inoltre, di qui a pochi giorni, si attende il deposito dell’ulteriore perizia dopo le perplessità e i sospetti che hanno fatto da contorno alla prima perizia. Perplessità e sospetti che devono essere stati condivisi dalla stessa Procura e dal Gip se poi, come è avvenuto, è stato attribuito un nuovo incarico ai Ris di Parma. Siamo ottimisti sull’esito di questa perizia che potrebbe comporre, finalmente e definitivamente, il mosaico nel quale però, restiamo convinti, manca ancora un pezzo. Un pezzo che dev’essere importante. Perché un meccanismo perverso come quello che, da oltre 17 anni, si è mosso in questa vicenda, non può essere spiegato solo con la necessità di tutelare uno come Danilo Restivo.

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