Ragusa, concussione ed asportazione di organi sani: in manette il primario Massimo Civello

Concussione, falsità materiale e ideologica, truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale ed abuso d’ufficio. Sono queste le gravi accuse mosse nei confronti del 62enne Massimo Civello, primario del reparto di Chirurgia Toracica dell’ospedale di Ragusa, arrestato dai Carabinieri del Nas.Il primario, secondo gli inquirenti, avrebbe indotto numerosi pazienti a saltare le lunghe liste


Concussione, falsità materiale e ideologica, truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale ed abuso d’ufficio. Sono queste le gravi accuse mosse nei confronti del 62enne Massimo Civello, primario del reparto di Chirurgia Toracica dell’ospedale di Ragusa, arrestato dai Carabinieri del Nas.

Il primario, secondo gli inquirenti, avrebbe indotto numerosi pazienti a saltare le lunghe liste d’attesa e a farsi operare, a pagamento, in regime di attività libero professionale intramoenia. Si legge su Il Corriere Di Ragusa:

Interventi a pagamento per una media di 5-6 mila euro. E se per caso l’intervento si presentava più difficile del previsto, il prezzo pattuito poteva anche salire a 9 mila euro. E i patti si dovevano rispettare, perché «stanza a pagamento o Alpi (Attività libera professionale intramoenia) …io non faccio credito a nessuno», diceva il professore.

Non solo: il primario e la sua equipe avrebbero, in più occasioni, asportato organi sani con lo scopo di far accrescere l’importanza dell’intervento e il relativo costo.

Ne parla Il Corriere Del Mezzogiorno:

come una ovaia ad una giovane donna e l’unico rene funzionante ad un’altra paziente, da quel momento costretta a sottoporsi a dialisi. Ma sarebbero stati asportati, per tumori non esistenti, anche due stomaci. In un’occasione, poi, secondo quanto accertato dagli inquirenti, una paziente sarebbe stata operata due volte nell’arco di pochi giorni prima per la patologia della quale soffriva, poi per rimuovere una garza dimenticata nel suo addome. Il secondo intervento sarebbe stato giustificato con una falsa diagnosi per una nuova ed inesistente patologia.

Oltre a Civello, attualmente agli arresti domiciliari, sono stati denunciati tre suoi collaboratori: Vincenzo Antonacci, romano, Carmelo Iozzia, camarinense residente a Ragusa, e Giuseppe Lombardo, vittoriese residente a Comiso.

I tre sono stati denunciati a piede libero.

Questo il commento di Massimo Russo, assessore regionale alla Sanità:

Siamo sconcertati per quello che è successo e per questo motivo ho già avviato un´ispezione per comprendere come sia potuto accadere e, soprattutto, per verificare se tutto ciò sia il risultato di un sistema di connivenze. Nel contempo ho chiesto anche una relazione dettagliata al direttore generale dell´Azienda sanitaria provinciale di Ragusa. Voglio esprimere inoltre un plauso ai Carabinieri e alla Magistratura, per avere portato alla luce una vicenda che mi auguro sia solo un caso isolato, anche se protrattosi nel tempo. In ogni caso, già domani, chiederò ufficialmente gli atti dell´inchiesta alla Procura di Ragusa.

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