Scomparso il pentito di ‘ndrangheta Nino Lo Giudice

Il boss pentito dell’omonima cosca di Reggio Calabria da ieri è sparito. Oggi doveva deporre in un processo contro presunti affiliati ai clan di ‘ndrangheta della città.

di remar

Nino lo Giudice è scomparso. Il boss pentito dell’omonima cosca di Reggio Calabria, sottoposto agli arresti domiciliari in una località segreta, è come svanito nel nulla. Come sia stato possibile è un mistero, ma tant’è. L’ex presunto capo della cosca dell’area nord di Reggio stamattina doveva deporre in videoconferenza nell’ambito del processo Archi-Astrea contro alcuni clan di ‘ndrangheta della città dello Stretto.

Il presidente del collegio Giuseppe Campagna in udienza aveva parlato inizialmente di “problemi tecnici” comunicati dal Servizio centrale di protezione. Lo Giudice, secondo la procura, sarebbe irreperibile da ieri pomeriggio, non è ancora chiaro se si è allontanato volontariamente.

Il procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho conferma la scomparsa e spiega:

Stiamo cercando di capire, è prematuro fare ogni valutazione. La compagna non lo ha trovato nella località protetta in cui il pentito si trova agli arresti domiciliari e ha dato l’allarme. Dovremo capire se si è trattato di un allontanamento volontario.

Antonino Lo Giudice era finito in manette a ottobre del 2010 dopo le accuse di un altro pentito del suo clan. A una settimana dall’arresto decide di saltare il fosso, dice ai magistrati di voler collaborare e si autoaccusa, tra l’altro, degli attentati dinamitardi alla Procura generale e all’abitazione del procuratore generale Salvatore Di Landro tirando in causa anche il fratello Luciano e altre due persone tra cui il presunto armiere della cosca.

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