Yara Gambirasio: spunta la pista del furgone. Proseguono le ricerche

Una nuova pista si è fatta strada in queste ore nel caso della scomparsa di Yara Gambirasio, di cui non si hanno più notizie dallo scorso 26 novembre, quando la 13enne era uscita di casa per portare il suo stereo nella palestra di Brembate di Sopra.Tutto è partito dal racconto di un cittadino di Brembate


Una nuova pista si è fatta strada in queste ore nel caso della scomparsa di Yara Gambirasio, di cui non si hanno più notizie dallo scorso 26 novembre, quando la 13enne era uscita di casa per portare il suo stereo nella palestra di Brembate di Sopra.

Tutto è partito dal racconto di un cittadino di Brembate fatta durante la trasmissione televisiva Quarto Grado, in onda su Rete 4.

L’uomo ha raccontato che sua figlia, una ragazzina di 11 anni, il 25 novembre scorso era stata seguita da un furgoncino nel centro del paese.

Mia figlia ha avuto la sensazione che un camioncino la seguisse e poi è tornata a casa molto agitata. Le sembra di ricordare che fosse un furgone a cassone. Ha visto un uomo che guidava, ma non ha saputo descriverlo. Noi successivamente abbiamo parlato con i carabinieri, con la polizia e con il magistrato. Quando il giorno dopo abbiamo saputo della scomparsa di Yara, non può capire che spavento abbiamo preso.


Se si trattò di un tentativo di rapimento o se ci troviamo di fronte ad un’altra segnalazione inutile per le indagini spetta agli inquirenti deciderlo.

Certo è che un dettaglio del genere non può non essere considerato. Lo ha confermato anche il questore, che ha aggiunto:

Stiamo vagliando anche questa pista, come altre. Per noi quello di Yara non è più un caso di polizia giudiziaria, è qualcosa di più. Noi lavoriamo perché vogliamo riportare a casa Yara, e ci riusciremo, basta un pizzico di fortuna.

Le ricerche continuano.

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