Giallo di Mondovì: i primi esiti dell’autopsia

Secondo i primi esiti dell’autopsia Giovanni Carlo Mura è morto per una coltellata al cuore. Due le piste ancora aperte: omicidio o suicidio.

di remar

Secondo i primi esiti dell’autopsia Giovanni Carlo Mura è morto per una coltellata al cuore, scrive l’Ansa che cita fonti del Palazzo di giustizia. Il cadavere semi carbonizzato del 23enne operaio di Mondovì (Cuneo) venne rinvenuto sabato mattina scorso nei pressi dell’istituto agrario cittadino.

Il corpo presentava ferite e lesioni compatibili con un tentativo di impiccagione, non riuscito, e sei coltellate al petto. I due medici legali incaricati dalla procura hanno a disposizione sessanta giorni per depositare la perizia definitiva. Rimangono così aperte sia la pista del suicidio, a cui la famiglia di Mura non crede, sia quella dell’omicidio.

Vicino al cadavere, sul quale non sarebbe stato possibile riscontrare la presenza di impronte digitali a causa delle ustioni, i carabinieri trovarono un coltello, un accendino, un contenitore con la sostanza infiammabile usata per dare fuoco al corpo, un libro fantasy, il cellulare e lo zainetto di Mura, con i documenti e altri effetti personali. Poco distante un cavo da batteria era appeso a un albero.

In questi giorni gli investigatori hanno interrogato l’ultima persona che avrebbe visto il giovane in vita. Si tratta di un’amica che avrebbe parlato con lui fino a mezzanotte circa, lasciandolo poi da solo sulle scale della scuola. Cosa sia successo dopo è ancora un rompicapo per gli inquirenti della procura di Mondovì che indagano sull’atroce morte del ragazzo.

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