Ascoli, Colle San Marco: trovate ossa umane. Potrebbero appartenere a Rossella Goffo

Resti umani e brandelli di vestiti sono stati trovati casualmente ieri sera da un uomo che passeggiava con il suo cane a Colle San Marco, area collinare di Ascoli. A favorire la scoperta è stata la pioggia caduta copiosa nei giorni scorsi. I resti apparterrebbero a una donna. E gli inquirenti ora, mentre sono in

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Resti umani e brandelli di vestiti sono stati trovati casualmente ieri sera da un uomo che passeggiava con il suo cane a Colle San Marco, area collinare di Ascoli. A favorire la scoperta è stata la pioggia caduta copiosa nei giorni scorsi. I resti apparterrebbero a una donna.

E gli inquirenti ora, mentre sono in corso tutti gli esami e gli accertamenti del caso, ipotizzano che il ritrovamento possa essere collegato alla scomparsa di Rossella Goffo, la funzionaria 46enne della prefettura di Ancona, sparita proprio dal capoluogo marchigiano il 4 maggio 2010.

Stamattina la zona è stata transennata. Sul posto, gli agenti della Scientifica e della Questura. Presente anche il procuratore capo della Repubblica di Ascoli, Michele Renzo. La Procura di Ancona sostiene che Rossella Goffo sarebbe morta da tempo, probabilmente il giorno stesso della scomparsa.


Per la vicenda c’è un indagato a piede libero per omicidio volontario. Un poliziotto. Si tratta di un tecnico della Questura di Ascoli, Alvaro Binni, con il quale la donna, secondo gli investigatori, avrebbe avuto una relazione. Che l’uomo ha sempre negato così come ogni coinvolgimento nella vicenda della scomparsa della funzionaria denunciata in passato per stalking dallo stesso Binni.

“Che il ritrovamento delle ossa abbia o meno a che fare con Rossella Goffo, questo non cambia la nostra linea difensiva” ha detto l’avvocato di Binni Nazzareno Agostini. “Peraltro noi siamo ancora convinti che la Goffo sia viva”. “In ogni caso Binni ha dimostrato ampiamente di non aver mai avuto a che fare con la scomparsa della donna. L’unico epilogo che noi vediamo è quello dell’archiviazione”.

L’avvocato depositerà domani l’opposizione alla richiesta di proroga delle indagini avanzata a novembre dal pm di Ancona che si occupa del caso. A luglio il Tribunale del Riesame aveva revocato il sequestro di due punte di trapano, della pistola d’ordinanza e di un telefono cellulare dell’indagato. “Non è emersa – scrivevano i giudici – non solo l’attribuibilità al Binni dell’omicidio, ma neppure la sussistenza stessa del fatto”. Intanto la Procura di Ascoli, in attesa dei necessari riscontri, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, distinto da quello relativo alla scomparsa di Rossella Goffo.

Via | Riviera Oggi

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