«Caro @beppe_grillo dai la fiducia al Governo per cambiare l’Italia»: la petizione di un’elettrice M5S

Un’elettrice del Movimento Cinque Stelle ha scritto una lettera aperta a Beppe Grillo.

Un governo formato dal Partito Democratico, con l’appoggio del Movimento Cinque Stelle, è il leitmotiv di questo post-elezioni. Anche gli stessi “grillini” hanno cominciato a tenere in seria considerazione quest’ipotesi.

Un’elettrice del M5S, Viola Tesi, ad esempio, ha lanciato una petizione (si può leggere integralmente ed eventualmente sottoscrivere su Change.org) affinché il movimento di Beppe Grillo non ostacoli il Partito Democratico che, molto probabilmente, riceverà il mandato di formare il nuovo governo.

Un’alleanza con il PD, secondo le opinioni di Viola, sarebbe l’unica alternativa per evitare la paralisi o il ritorno del “professore”:

Al PD sarà quasi certamente dato mandato di provare a formare un nuovo Governo. Non ci sono molte possibilità: se i senatori del M5S si astengono o votano contro, sarà paralisi, o peggio, vedremo un qualche Monti bis. I senatori del Movimento potrebbero anche uscire dall’aula, al momento delle votazioni, e così consentire forse la nascita di un Governo di minoranza: ma questa sarebbe vecchia politica, un patto di governo silenzioso che non renderebbe giustizia alla trasparenza che vogliamo portare nelle Istituzioni. Allora poniamo noi le giuste condizioni al partito di Bersani: in cambio dovranno presentare in Parlamento quelle riforme che ci stanno a cuore e che possono far diventare l’Italia migliore.

E’ ampiamente sottinteso che questa legislatura difficilmente arriverà al termine ma, secondo Viola, il Movimento Cinque Stelle potrebbe dare una mano decisiva per attuare una serie di riforme urgenti per poi tornare con tutta calma alle urne:

1. Una nuova legge elettorale;
2. Una legge contro la precarietà e l’istituzione del reddito di cittadinanza;
3. La riforma del Parlamento, l’eliminazione dei loro privilegi, l’ineleggibilità dei condannati;
4. La cancellazione dei rimborsi elettorali;
5. L’abolizione della legge Gasparri e una norma sul conflitto d’interessi;
6. Una legge anticorruzione che colpisca anche il voto di scambio e l’istituzione di uno strumento di controllo sulla ricchezza dei rappresentanti del popolo (il “Politometro”);
7. Il ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola;
8. L’istituzione del referendum propositivo senza quorum;
9. L’accesso gratuito alla Rete;
10. La non pignorabilità della prima casa.

Quanti “grillini” sottoscriveranno la petizione di Viola Tesi? Dal Partito Democratico, ci sono già stati decisi segnali di apertura ma anche Beppe Grillo, a riguardo, si è già esposto. Cambierà idea?