Beppe Grillo: «Bersani morto che parla. M5S non darà fiducia a nessuno, voteremo le leggi che ci rispecchiano con passione»

Il leader del M5S approccia a modo suo l’apertura del Pd.

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Beppe Grillo deve togliersi sassolini dalle scarpe. Ed era ovvio che l’apertura di Bersani venisse accolta con i soliti toni, sul blog del leader del Movimento Cinque Stelle, in un pezzo dal titolo «Bersani, morto che parla»:

«Bersani è uno stalker politico. Da giorni sta importunando il M5S con proposte indecenti invece di dimettersi, come al suo posto farebbe chiunque altro».

Di seguito, Grillo ricorda tutte le frasi dette da Bersani sul Movimento e sul suo leader:

“Fascisti del web, venite qui a dirci zombie”
“Con Grillo finiamo come in Grecia”
“Lenin a Grillo gli fa un baffo”
“Sei un autocrate da strapazzo”
“Grillo porta gente fuori dalla democrazia”
“Grillo porta al disastro”
“Grillo vuol governare sulle macerie”
“Grillo prende in giro la gente”
“Nei 5 Stelle poca democrazia”
“Grillo fa promesse come Berlusconi”
“Grillo dice cose sconosciute a tutte le democrazie”
“Grillo? Può portarci fuori da Europa”
“Basta con l’uomo solo al comando, guardiamoci ad altezza occhi, la Rete non basta”
“Se vince Grillo il Paese sarà nei guai”
“Siamo di gran lunga il primo partito e questo vuol dire che siamo compresi. Perché a differenza di quello lì che urla, noi ci guardiamo in faccia, noi facciamo le primarie, stiamo tra la gente”
“Indecente, maschilista come Berlusconi”
“Da Grillo populismo che può diventare pericoloso”

Una raccolta mica da ridere, sulla quale Bersani farebbe, in effetti, bene a riflettere. Ma non finisce qui.

Nel pezzo, come prevedibile, Grillo chiarisce:

«Il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd (nè ad altri)»

Poi però apre, a modo suo:

Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle. Se Bersani vorrà proporre l’abolizione dei contributi pubblici ai partiti sin dalle ultime elezioni lo voteremo di slancio (il M5S ha rinunciato ai 100 milioni di euro che gli spettano), se metterà in calendario il reddito di cittadinanza lo voteremo con passione».

E’ evidente che il leader del M5S non possa cedere così facilmente al corteggiamento di Bersani che appare, a ben guardare, anche un po’ opportunistico.

Ma è altrettanto evidente che, a modo loro, le due realtà si stanno parlando.

Ci sono due modi di leggere la dichiarazione di Grillo. Uno è quello del tifo di chi desidera il governissimo. L’altro è quello di chi osserva con realismo ciò che sta accadendo senza dimenticare cos’è accaduto, e va oltre gli slogan.