Australian Open 2013 finale femminile: vince la Azarenka su una sfortunata Li, video highlights

Victoria Azarenka vince per il secondo anno gli Australian Open. Sconfitta in finale, la cinese Li Na, in tre set con il punteggio di 4-6; 6-4; 6-3

E’ stata una finale drammatica quella del torneo femminile degli Australian Open tra Victoria Azarenka e Na Li. Alla fine l’ha spuntata la numero uno del Wta in tre set con il punteggio di 4-6; 6-4; 6-3, bissando il successo dello scorso anno contro Maria Sharapova. Non è stata una bella partita. La Azarenka ha vinto senza strafare approfittando anche della sfortuna che si è accanita contro la povera cinese che, dopo aver vinto il primo set 6-4; in avvio di secondo parziale si è infortunata alla caviglia cadendo rovinosamente per poi replicare la stessa caduta poco dopo con ulteriori danni all’arto già infortunato. Stoicamente la Li, vittima anche di un colpo alla testa, ha proseguito ma, menomata negli spostamenti, ha finito con il soccombere alla maggiore freschezza dell’avversaria.

Le foto della finale

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Non è stata una sfida da ricordare. Il servizio è stato un optional per entrambe le contendenti. Nel primo set sono stati ben 4 i break nei primi cinque giochi. La Li, in vantaggio 5-2, ha subito il recupero della Azarenka che, sul 5-4, ha smarrito nuovamente la battuta. 6-4 per la cinese. Nel secondo set la Li si infortuna per la prima volta. Le immagini immortalano la caviglia che si gonfia all’istante. Entra il fisioterapista. Grazie a una fasciatura rigida riesce a tornare in campo anche se leggermente claudicante. Sotto 4-2, la Li trova la forza per completare un’incredibile rimonta, impattando 4-4, poi però sul più bello si fa breakkare di nuovo. La Azarenka restituisce il 6-4. Si va al terzo.
Dopo un’interruzione di 10 minuti per i fuochi d’artificio che illuminano il cielo di Melbourne per festeggiare l’Australia Day, la cinese subisce un altro infortunio alla caviglia e nella caduta batte anche la testa sul cemento. Stavolta il rientro sembra difficile ma ancora una volta la Li ce la fa, senza esternare alcuna smorfia di dolore in stile Murray.
Tra break e controbreak, la Azarenka centra l’allungo decisivo al quinto game. In vantaggio 3-2, la bielorussa controlla il rientro dell’avversaria e conquista il suo secondo Australian Open con  un altro break, l’ennesimo, sul 5-3. Non esulta Vika per rispetto dell’avversaria poi però si lascia andare a un pianto dirotto e liberatorio. Tanta la tensione accumulata dopo le critiche piovutale addosso a margine del confronto in semifinale con la Stephens con quel time out tecnico sul 5-4 nel secondo set che ha infastidito e non poco pubblico e addetti ai lavori.
Con questa vittoria, Vika conserva anche la testa del ranking Wta. Avesse perso sarebbe stata scavalcata da Serena Williams. Qualche lacrimuccia si intravvede anche negli occhi lucidi della Li che può consolarsi comunque con il ritorno tra le prime 5 della graduatoria mondiale

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