Cefalà Diana: impiegati comunali si assentavano per giocare con le slot machine

Un altro caso di “furbetti del cartellino”.

I “furbetti del cartellino” spuntano come funghi, nonostante vengano spesso “beccati” e puniti. L’ultimo caso è quello di Cefalà Diana, piccolo comune (poco più di mille abitanti) che fa parte della Città Metropolitana di Palermo. Due dipendenti comunali e tre del Coinres, il consorzio per la raccolta dei rifiuti, si sarebbero assenti ripetutamente dal loro posto di lavoro per svolgere commissioni personali come fare la spesa, accudire i propri animali, ma anche andare a giocare alle slot machine.

Sono stati ripresi di nascosto dai Carabinieri, che hanno documentato le malefatte: dopo aver timbrato il cartellino si allontanavano più volte durante l’orario di servizio. Si tratta di dipendenti dell’ara tecnica, dell’economato, degli affari generali e, appunto, del Coinres. Nei confronti di questi cinque indagati sono state eseguite le ordinanze cautelari del giudice per le indagini preliminari di Termini Imerese che li obbliga a presentarsi alla polizia giudiziaria. Ma ci sarebbero un tutto 15 indagati.

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