Castelnuovo Magra: omicidio Andrea Giacomelli, arrestato Antonio Silvestro

È stato arrestato ieri pomeriggio il presunto autore dell’omicidio del consigliere comunale di Castelnuovo Magra Andrea Giacomelli, 37 anni, ucciso giovedì mattina a colpi di pistola. In manette è finito Antonio Silvestro, 40 anni, originario di Afragola (Napoli). L’uomo, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe ucciso Giacomelli perché il consigliere aveva una relazione con la

È stato arrestato ieri pomeriggio il presunto autore dell’omicidio del consigliere comunale di Castelnuovo Magra Andrea Giacomelli, 37 anni, ucciso giovedì mattina a colpi di pistola. In manette è finito Antonio Silvestro, 40 anni, originario di Afragola (Napoli).

L’uomo, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe ucciso Giacomelli perché il consigliere aveva una relazione con la donna che un tempo era stata sua moglie. E questo il 40enne proprio non riusciva ad accettarlo. Dal Secolo XIX:

Silvestro taglia con un coltello le gomme dell’auto del consigliere e poi lo chiama per avvisare che l’auto era stata danneggiata. Poi aspetta, probabilmente arma la sua semi-automatica di medio calibro che tiene in tasca. Giacomelli scende: ha le scarpe da ginnastica ai piedi, la tuta. Si avvicina all’auto, si china per guardare le gomme, qualcuno lo chiama. Si rialza, si volta. Silvestro spara.

Quattro colpi di pistola all’addome e due alla testa. Gli investigatori avevano ipotizzato fin dall’inizio un movente passionale:

Ai carabinieri della Spezia basta parlare con i vicini per sapere che la relazione di Giacomelli con una donna sposata e separata era diventata ormai da un anno una cosa seria. (…). I carabinieri hanno le idee chiare: tracciano il cellulare dell’uomo, sanno dov’è diretto, gli fanno sentire il fiato sul collo. Alle 15 Silvestro va in caserma a Casoria: ha sentito i telegiornali, sa che è braccato, tenta la carta dell’alibi. Ma i carabinieri lo trattengono in caserma, arrivano i colleghi dalla Spezia, Silvestro crolla, incomincia a parlare. Sono le 18. Dodici ore, ed è tutto finito.

Via | Il Secolo XIX