Oscar Pistorius in aula: il processo slitta al 19 agosto

Oscar Pistorius torna in tribunale a Pretoria per la prima udienza del processo che lo vede imputato per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp. Probabilmente, come richiesto dall’accusa, ci sarà un rinvio del procedimento per permettere il proseguo delle indagini.

9.18 – L’inizio del processo, come chiesto da accusa e difesa, viene fatto slittare al prossimo 19 agosto. Oscar Pistorius viene rilasciato e la Corte viene aggiornata.

9.00 – Oscar Pistorius, come da programma, è presente in aula. L’udienza si apre con l’accusa che dichiara di aver bisogno di più tempo per ulteriori indagini e propone il mese di Agosto per l’avvio del processo. La difesa dell’atleta si trova d’accordo con la proposta. Il perchè di questi tempi supplementari non viene discusso in aula, l’accusa si limita a dichiarare di non poterne parlare in pubblico, ma di aver comunicato tutto all’avvocato difensore del giovane, Barry Roux, che conferma in toto.

Oscar Pistorius torna in aula per l’omicidio di Reeva Steenkamp

Si riaprono stamattina le porte del tribunale di Pretoria per Oscar Pistorius, accusato di omicidio premeditato in relazione alla morte della fidanzata Reeva Steenkamp. Per oggi, 4 giugno, era fissato l’inizio del processo a carico del campione paralimpico, ma l’accusa ha chiesto alla Corte un supplemento di indagine ed è probabile, come ipotizzato dal difensore dello sportivo, che si procederà con il rinvio del processo.

Il campione, libero su cauzione e autorizzato a lasciare il Sudafrica per motivi sportivi, dovrà tornare in aula e affrontare un nuovo capitolo di questa triste vicenda iniziata il 14 febbraio scorso, quando Pistorius uccise a colpi di pistola la giovane fidanzata in circostanze ancora da chiarire.

La dinamica è piuttosto chiara: l’atleta ha sparato alla compagna attraverso la porta del bagno, quello che bisogna ancora accertare è quali fossero le sue intenzioni, omicidio volontario come sostiene l’accusa o un tragico incidente come ha ammesso Oscar Pistorius?

Il giovane, durante l’udienza preliminare, ha raccontato:

Io ero a letto, Reeva stava facendo i suoi esercizi Yoga. Sono ben cosciente delle numerose e frequenti effrazioni nel mio Paese. Ho sentito dei rumori provenienti dal bagno e sono stato attraversato da un senso di terrore. Non avevo le protesi, mi sentivo vulnerabile. Era buio e non ho visto che Reeva non era a letto. Ho temuto per la sua vita, ho preso la pistola che tenevo sotto al letto e sono sceso. Ho sparato i colpi contro la porta del bagno e sono tornato in camera che dire a Reeva di chiamare aiuto. Solo in quel momento mi sono accorto che non era lì. Ho preso una mazza e ho sfondato la porta, lì ho visto Reeva. Era ancora viva. Ho chiamato i soccorsi, i paramedici, e provato a trasportarla in ospedale. Ho provato a rianimarla, ma è morta tra le mie braccia. Non riesco a sopportare quello che è successo. Sono sicuro che gli esperti della scientifica potranno provare il mio racconto. Era sicuro che fosse un ladro, è stato un tragico incidente.

L’accusa è convinta che non si sia trattato di un incidente e in questi mesi sta raccogliendo elementi e testimonianze a supporto della propria tesi. Le indagini, però, stanno richiedendo più tempo del previsto e per questo nel corso dell’udienza di oggi verrà chiesto di far slittare l’avvio del processo.

Oscar Pistorius, seconda udienza
Oscar Pistorius, seconda udienza
Oscar Pistorius, seconda udienza
Oscar Pistorius, seconda udienza

Maggiori dettagli nel corso della giornata.

Foto © Getty Images

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