Australia shock. Due giovani lesbiche tra omicidio e vampirismo

Ridevano mentre la corte ricostruiva come la loro vittima avesse impiegato mezz’ora per morire. Poi Jessica Stasinowsky, vent’anni, e la sua fidanzata Valerie Parashumti, diciannove, si sono dichiarate colpevoli dell’omicidio di Stacey Mitchell, sedicenne. Le due assassine l’hanno colpita con un blocco di calcestruzzo e quindi strangolata con una catena per cani. Hanno ripreso il

Ridevano mentre la corte ricostruiva come la loro vittima avesse impiegato mezz’ora per morire.
Poi Jessica Stasinowsky, vent’anni, e la sua fidanzata Valerie Parashumti, diciannove, si sono dichiarate colpevoli dell’omicidio di Stacey Mitchell, sedicenne.

Le due assassine l’hanno colpita con un blocco di calcestruzzo e quindi strangolata con una catena per cani. Hanno ripreso il corpo seminudo e sfigurato con un videofonino, hanno controllato il battito cardiaco per assicurarsi del decesso. E si sono baciate sul cadavere per provarsi l’un l’altra il loro amore. Dopodiché hanno obbligato un ragazzo di quindici anni ad aiutarle a pulire via il sangue prima di seppellire il corpo.

Una delle due ragazze frequentava un gruppo legato al vampirismo: era affascinata dal bere sangue sin dall’età di dieci anni. L’avvocato della più giovane ha ammesso che il delitto appare sadico e senza senso né giustificazione, ma la sua cliente era parzialmente mossa dal desiderio di dissipare la gelosia della compagna riguardo Stacey, che spesso girava per casa in bikini. L’accusa chiederà l’ergastolo, la difesa proverà a far pesare la giovane età e l’ammissione di colpevolezza. Il verdetto giungerà il 7 marzo.

Fonte: The Sun