Sonya Caleffi dall’Ospedale Manzoni di Lecco al S. Vittore

Ospite di Franca Leosini a Storie Maledette su RAI Tre, l’infermiera killer Sonya Caleffi è stata intervistat ieri sera in televisione, ne parla Il Giorno di Lecco.Eppure tutte le volte che infilava l’ago nel braccio delle vittime prescelte, l’unico sentimento che si scatenava in lei era quello del terrore per l’azione che stava compiendo. Non

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Ospite di Franca Leosini a Storie Maledette su RAI Tre, l’infermiera killer Sonya Caleffi è stata intervistat ieri sera in televisione, ne parla Il Giorno di Lecco.

Eppure tutte le volte che infilava l’ago nel braccio delle vittime prescelte, l’unico sentimento che si scatenava in lei era quello del terrore per l’azione che stava compiendo. Non soddisfazione o pace come per i maniaci crimali, nè indifferenza come potrebbe essere per i sicari di professione.

Avevamo parlato di Sonya in occasione della sentenza di condanna in appello, venti anni che sta scontando a S. Vittore. Gabriele aveva riportato la sua confessione: “il suo intento era quello di farsi notare e dimostrare la propria abilità”. Riporta Ciao Como dall’intervista di Storie Maledette:

Ma non volevo uccidere – spiega ancora Sonya alla giornalista che la incalza -.Volevo solo aggravare le cose. Creavo l’emergezna e poi chiamavo medici e rianimatori. Mi bloccavo e restavo a guardare, mi mettevo in disparte…

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