Truffano Inps e ministero della Giustizia: 6 arresti a Roma

Sei persone, tra cui avvocati, collaboratori di studi professionali e funzionari dell’Ente nazionale di assistenza sociale sono finiti in manette a Roma.

di remar

    Update – Il senatore indagato è Aldo Di Biagio, eletto nelle liste di Scelta Civica per l’Italia alle politiche del 24 e 25 febbraio scorsi. Contro Di Biagio viene ipotizzata l’associazione per delinquere. Secondo il gip il senatore: “è risultato direttamente beneficiario finale di 443.589 euro costituiti da assegni circolari”.
    13.35 – Tra gli arrestati per truffa allo Stato sono ci sono due avvocati, una collaboratrice di studio, un’impiegata dell’Ente nazionale assistenza sociale (Eneas) in Croazia e un dipendente di un istituto di credito. Le persone iscritte nel registro degli indagati dal pool reati finanziari della procura diretto da Nello Rossi, sono in tutto 13. Secondo l’accusa a capo dell’organizzazione c’erano marito e moglie, due avvocati del Foro di Roma, che in cinque anni sarebbero riusciti a sottrarre all’Inps qualcosa come 22 milioni di euro patrocinando ricordi per ottenere oneri accessori sulle pensioni per conto di centinaia e centinaia di soggetti residenti all’estero e deceduti oppure in vita ma all’oscuro di tutto. Sempre secondo le indagini inoltre i due avvocati più di recente avrebbero promosso ricorsi fraudolenti contro il Ministero della Giustizia, impoverendo ulteriormente le casse dello Stato.

    I militari del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza sono certi di aver ricostruito il vorticoso giro del denaro frutto della truffa: parte dei miliardi sottratti allo Stato sarebbe stata impiegata secondo la Gdf per l’acquisto di immobili di pregio a Cortina d’Ampezzo e a Roma. Il resto dei soldi è andato a costituire provviste finanziarie di tutto rispetto, schermate da società fiduciarie, con rapporti di conto corrente accesi in Svizzera, Lussemburgo, Gran Bretagna e a Panama. Per ora i finanzieri del nucleo di polizia valutaria di Roma hanno eseguito un sequestro preventivo di tre appartamenti e di 2,5 milioni di euro su conti correnti. E sono coinvolti nell’inchiesta, nella parte relativa alla struttura estera della presunta associazione a delinquere, anche altri avvocati, collaboratori di un professore universitario, un funzionario di banca e pure un senatore della Repubblica, eletto a Palazzo Madama alle ultime politiche. Le contestazioni mosse a vario titolo agli indagati vanno dall’associazione per delinquere alla truffa aggravata ai danni dello Stato, dalla falsità commessa da pubblici ufficiali in atti pubblici al riciclaggio.

Truffa ai danni dell’Inps e del ministero di Grazia e Giustizia. Con questa accusa sei persone, tra cui avvocati, collaboratori di studi professionali e funzionari dell’Ente nazionale di assistenza sociale sono finiti in manette oggi a Roma, arrestati dalla guardia di finanza capitolina.

Gli indagati avrebbero pianificato e messo in atto una maxi truffa e dovranno adesso rispondere delle ipotesi di reato di associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, falso in atto pubblico e riciclaggio.


(in aggiornamento)

© Foto Getty Images – Tutti i diritti riservati