Sondaggio: Berlusconi e i giudici comunisti, Ballarò, il caso Mills

E così, secondo Silvio Berlusconi, il Priapo di Arcore, «L’anomalia italiana non è Silvio Berlusconi (parlare di sé in terza persona: un buon motivo per fare un salto dall’analista, ndr) ma sono i pm e i giudici comunisti di Milano che da quando Berlusconi è sceso in politica lo hanno aggredito in tutti i modi.


E così, secondo Silvio Berlusconi, il Priapo di Arcore, «L’anomalia italiana non è Silvio Berlusconi (parlare di sé in terza persona: un buon motivo per fare un salto dall’analista, ndr) ma sono i pm e i giudici comunisti di Milano che da quando Berlusconi è sceso in politica lo hanno aggredito in tutti i modi. I pm sono la vera opposizione nel nostro Paese». Yawn, già sentita… Silvio, potresti anche spararne una nuova, ogni tanto.

Ma la reiterazione senile delle sue accuse illogiche, prive di senso, alla magistratura, lava il cervello di un Paese, che si autoconvince poi che è davvero così. Che la magistratura è rossa come i capelli di Maria Vittoria Brambilla, che è tutto un complotto plutogiudaicomassonico capitanato da Repubblica e via dicendo, sforando ogni volta di più la soglia del ridicolo, e, tutto sommato, del buonsenso. Chi può credere a cose del genere?

Chi ci può credere dopo che lo stesso – lo stesso! – giudice che ieri, in Corte d’Appello ha confermato la sentenza Berlusconi-Mills, l’aveva in un’altra occasione assolto. Ma vedete, quando un uomo concentra così tanto potere, politico, economico, mediatico, potrebbe anche dire che la terra è quadrata: qualcuno si sforzerebbe di prendere in mano un righello per confermare le sue poco avvedute parole.

Foto | Flickr

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