Pakistan, attentato suicida: 40 morti e 80 feriti

Bagno di sangue in Pakistan per un attentato suicida che ha provocato questa mattina almeno 40 morti e 80 feriti. Ad agire sarebbe stata una sola persona, forse una donna, che ha colpito intorno alle 8,30 quando circa 1.000 persone sostavano a un posto di controllo della polizia distante 200-300 metri da un ufficio del


Bagno di sangue in Pakistan per un attentato suicida che ha provocato questa mattina almeno 40 morti e 80 feriti. Ad agire sarebbe stata una sola persona, forse una donna, che ha colpito intorno alle 8,30 quando circa 1.000 persone sostavano a un posto di controllo della polizia distante 200-300 metri da un ufficio del Programma alimentare mondiale dell’Onu nella Civil Colony a Khar, il centro più importante della Bajaur Agency, zona tribale della frontiera pachistana.

“Un attentatore suicida solitario è penetrato nella folla e ha fatto esplodere il suo dispositivo” riferiscono fonti della polizia. Secondo un ufficiale, chi ha compiuto l’attacco kamikaze aveva addosso un burqa tradizionale. Potrebbe trattarsi di una donna ma anche di un travestimento. Ancora nessun gruppo avrebbe rivendicato l’attacco, ma tutti i sospetti sono concentrati sui Taliban e sulle reti terroristiche legate alla galassia Al Qaeda in Pakistan.

L’attentato odierno segue i cruenti scontri avvenuti ieri nella vicina regione di Mohmand tra forze di sicurezza e talebani con un bilancio di 35 morti: 24 soldati e 11 combattenti. Al Jazeera ricorda che sono circa 4.000 le vittime di attacchi suicidi e bombe in tutto il Pakistan da quando le forze governative fecero irruzione nella Moschea Rossa a Islamabad nel 2007.

Via | Al Jazeera
Foto | Flickr