Figlio di due donne, i giudici: “Sono entrambe mamme”

La compagna della madre biologica del bambino è il secondo genitore e “svolge tale ruolo addirittura da un momento precedente al concepimento”.

Il figlio di due donne le rende entrambe mamme. Così una sentenza emessa dalla Corte d’appello di Napoli, sezione minori. La compagna della madre biologica “non è una sorta di terzo genitore” ma “è il secondo genitore” a tutti gli effetti, cioè “l’unico che il minore possa avere”.

La Corte d’appello partenopea era stata chiamata a esprimersi sul ricorso di una donna a cui era stata rigettata la richiesta di adozione del bimbo nato dalla partner con la procreazione assistita eterologa, grazie a un donatore anonimo.

Le due donne sono unite civilmente da due anni ma convivono dal 2008. Il bambino secondo i giudici “è inserito in quella che considera ed è la sua famiglia, ed è ben accudito dalle due donne che ne condividono, sotto ogni profilo, sia pure solo ancora in via di fatto, la responsabilità genitoriale”.

La compagna della madre biologica del minore è infatti il secondo genitore e “svolge tale ruolo addirittura da un momento precedente al concepimento, avendo contribuito alla sua generazione, non importa se solo con la prestazione del relativo consenso. Ella, ed è dato dirimente, se ne è assunta la responsabilità ab origine”.

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