Ancona: ispettore dell’Agenzia delle Entrate arrestato per concussione

Ancona: tangenti per ammorbidire i controlli fiscali: dopo essere stato colto in flagranza di reato, l’ispettore del Fisco avrebbe pure azzardato un tentativo di fuga.

Un ispettore dell’Agenzia delle Entrate delle Marche è stato arrestato oggi ad Ancona con l’accusa di concussione. L’uomo, un 48enne romano, avrebbe ammorbidito i controlli fiscali a carico di ristoratori, commercianti e titolari di altri esercizi pubblici in cambio di qualche bustarella.

Gli agenti della Squadra mobile della polizia lo hanno beccato sul fatto, mentre ritirava una mazzetta da ben 10mila euro, dalle mani di uno dei commercianti che hanno collaborato alle indagini, come racconta Il Resto del Carlino.

Dalla direzione regionale delle Marche dell’Agenzia delle Entrate fanno sapere di aver:

offerto la massima collaborazione all’Autorità giudiziaria per far piena luce sulla vicenda che ha portato all’arresto di un dipendente della Direzione provinciale di Ancona, nell’ambito di un’inchiesta in cui si ipotizza il reato di concussione.

L’ispettore, già sospeso dal lavoro, ora rischia il licenziamento. L’AE infatti:

ha già assunto tutti i provvedimenti contemplati dalla disciplina legale e contrattuale per tutelare se stessa e la dignità dei propri dipendenti che operano onestamente e scrupolosamente. L’impiegato è stato immediatamente sospeso dal servizio ed è stato avviato il relativo procedimento disciplinare che potrebbe concludersi con il licenziamento senza preavviso.

Il direttore regionale delle Marche Carlo Palumbo ha commentato:

In questo momento la priorità è accertare la verità dei fatti e tutelare in tal modo la serenità dei nostri funzionari che operano ogni giorno con onestà e impegno.

Caduto nella trappola tesa dalla polizia, dopo essere stato colto in flagranza di reato, l’ispettore del Fisco avrebbe pure azzardato un tentativo di fuga, ma è stato subito bloccato dagli agenti.

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