‘Ndrangheta, Palmi: 10 arresti cosca Bruzzise per estorsione sui lavori della A3

Altra operazione contro le cosche reggine: la polizia sta eseguendo in queste ore dieci arresti nei confronti di altrettanti presunti affiliati alla cosca Bruzzise considerata egemone a Palmi. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state richieste dalla DDA di Reggio Calabria, che ha coordinato l’operazione, e accolte dal gip del tribunale locale. Gli


Altra operazione contro le cosche reggine: la polizia sta eseguendo in queste ore dieci arresti nei confronti di altrettanti presunti affiliati alla cosca Bruzzise considerata egemone a Palmi. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state richieste dalla DDA di Reggio Calabria, che ha coordinato l’operazione, e accolte dal gip del tribunale locale.

Gli indagati dovranno rispondere di associazione mafiosa ed estorsione. Le indagini e il successivo blitz odierno costituiscono la prosecuzione dell’operazione a ”Cosa mia” che nel giugno scorso portò all’arresto di una cinquantina di persone, ritenute affiliate ai Bruzzise e ad un’altra cosca che opera sul terrirorio palmese, i Gallico, impegnati per anni in una sanguinosa faida proprio contro i Bruzzise.

Secondo l’accusa gli arrestati sarebbero responsabili di episodi di estorsione ai danni ditte che si occupano dei lavori di ammodernamento del locale tratto dell’ autostrada Salerno-Reggio Calabria, quello che da Bagnara va fino a Palmi.

A luglio venne arrestato il presunto capo cosca dei Bruzzise. Dalla Gazzetta di Mantova:

Un latitante della ‘ndrangheta, Antonio Bruzzise, di 43 anni, è stato arrestato a Mantova dalla squadra mobile di Reggio Calabria.Bruzzise, appartenente all’omonima famiglia, è accusato di associazione mafiosa. E’ ritenuto il capo della cosca Bruzzise-Parrello. La cosca, che opera nel locale di Barritteri di Seminara, è stata contrapposta a quella dei Gallico-Morgante-Sgrò-Sciglitano di Palmi, in una faida che negli anni ha provocato decine di vittime.

Bruzzise, in particolare, è accusato di associazione mafiosa finalizzata alla commissione di omicidi, estorsioni, danneggiamenti ed altri reati consumati prevalentemente nel contesto e nelle aree interessate dai lavori di ammodernamento del quinto macrolotto dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, il segmento compreso tra gli svincoli di Gioia Tauro e Scilla.

L’uomo catturato dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dal Commissariato di Palmi, è figlio di Giovanni Bruzzise, detto «Spannavento», boss storico della ‘ndrangheta calabrese, ucciso in un agguato il 14 agosto 2005 in località Sant’Elia di Palmi. L’operazione «Cosa Mia», nell’ambito della quale era ricercato Bruzzise, ha consentino agli investigatori di fare luce sulle attività delle cosche che operano nella zona di Palmi.

Via | CN24Tv

Ultime notizie su Ndrangheta

Tutto su Ndrangheta →