Roma: poliziotti indagati per violenza sessuale, furto, estorsione

Roma: i poliziotti indagati “sono l’incubo dei commercianti stranieri” secondo chi li ha denunciati. Sarebbero arrivati anche ad abusare sessualmente di prostitute.

Avrebbero agito per mesi in spregio delle legge, loro che per lavoro sono tenuti a farla rispettare. Un gruppo di agenti di polizia di Roma è stato iscritto nel registro indagati dalla procura capitolina per tutta una serie di ipotesi di reato: violenza sessuale, furto, concussione, estorsione. Non si sarebbero fatti mancare nulla insomma, con violenze intimidazioni e minacce a carico delle malcapitate vittime.

L’inchiesta è nata dopo la denuncia di un commerciante straniero che, del tutto in regola con la sua attività, si vedeva costretto a subire le angherie di quella squadra di presunti poliziotti infedeli. Il commerciante durante una perquisizione nel suo negozio avrebbe subito un vero e proprio furto da parte degli agenti. A quel punto l’uomo si è recato dritto dritto in procura e ha sporto denuncia raccontando che quei poliziotti sarebbero l’incubo dei commercianti stranieri: derubati sotto gli occhi dietro la minaccia di denunce inventate per far chiudere i battenti alle loro attività.

Dalle indagini, con tanto di intercettazioni, sarebbe emerso un quadro che parla di prodotti rubati dagli agenti nei negozi che dovevano controllare, di verbali falsi, di richieste di pizzo, sempre sotto la minaccia di far passare ai commercianti qualche guaio con la legge.

Ma c’è di più: sempre secondo l’attività investigativa i poliziotti indagati sarebbero arrivati ad abusare sessualmente di alcune prostitute. Prima le contattavano al telefono per concordare un appuntamento, poi quando le incontravano minacciavano di arrestarle estorcendo un rapporto sessuale in cambio della libertà delle donne.

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