Smog, l’Italia sarà deferita alla Corte Europea

L’Italia supera puntualmente il limite imposto dalla normativa europea contro lo smog. Stavolta, però, ci potrebbero essere importanti conseguenze.

L’Italia figura tra i sei Paesi dell’UE che la prossima settimana potrebbero essere deferiti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per violazione delle norme europee contro lo smog, così come Regno Unito, Germania, Francia, Ungheria e Romania.

La decisione, nell’aria ormai da mesi, sarebbe stata presa dal collegio dei Commissari UE incaricato di vigilare sul rispetto delle norme. L’Italia era già stata convocata a Bruxelles nel gennaio scorso insieme ad altri nove Paesi a causa delle ripetute violazioni della normalità sulla qualità dell’aria, e sembra proprio che per sei di quei nove Paesi si procederà davanti alla Corte di Giustizia.

La soglia media annuale per le polvere sottili – legate alle emissioni delle automobili e degli impianti di riscaldamento, così come una serie di impianti industriali – è di 40 microgrammi per membro cubo, mentre quella media giornaliera è di 50 microgrammi per metro. L’Italia tende a superare periodicamente in alcune zone specifiche – Roma e Napoli, ma anche tutta la Lombardia, il Piemonte, il Veneto e l’Emilia Romagna – di almeno tre volte il limite tollerato di 35 giorni all’anno, arrivando anche a 100 giorni all’anno di superamento della soglia giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo.

La decisione della Commissione EU dovrebbe esser presa domani, mercoledì 9 maggio, ma per l’annuncio ufficiale bisognerà attendere giovedì 17 maggio. Il rischio per il nostro Paese è una salatissima multa da oltre un miliardo di euro, nonché sanzioni proporzionate alla durata della violazione delle norme.

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