Corigliano Calabro, l’appello della madre del killer: “chiediamo perdono”

La madre di Davide M, il giovane arrestato per l’omicidio di Fabiana Luzzi, lancia un appello dalle pagine di Famiglia Cristiana e chiede perdono per le azioni del figlio.

La morte della giovane Fabiana Luzzi, la 16enne uccisa a Corigliano Calabro dal fidanzato dopo un violento litigio, è ancora fissa nella nostra memoria. Solo pochi giorni fa il responsabile di tanta brutalità, Davide M., 17 anni, si è visto convalidare l’arresto per omicidio volontario aggravato e è attualmente rinchiuso nell’Istituto minorile di Catanzaro, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il giovane ha confessato tutto, ha ammesso di aver aspettato Fabiana all’uscita da scuola, di averla portata in una zona isolata e di averla aggredita a coltellate, poi di averla cosparsa di benzina e di averle dato fuoco mentre era ancora in vita e lo implorava di fermarsi. Ora sarà la giustizia a fare il suo corso, ma la famiglia del giovane ha già iniziato a chiedere perdono per la azioni del 17enne.

L’appello arriva dalle pagine di Famiglia Cristiana, a cui Pina Forciniti, madre del reo confesso, ha affidato le sue parole:

Vorrei chiedere perdono alla mamma e alla famiglia di Fabiana anche a nome di mio figlio. Sogno di svegliarmi domani mattina e trovarlo nel suo letto come sempre. Fabiana e Davide sono due fiori recisi, spezzati nella primavera della vita. Noi due famiglie distrutte. Per sempre. I riflettori su questa tragedia si spegneranno presto, la gente fra poco dimenticherà tutto ma io e la mamma di Fabiana porteremo questo fardello in eterno. Il nostro dolore sarà per sempre. Una condanna, la nostra, da scontare vivendo giorno dopo giorno.

La famiglia della giovane Fabiana – e l’Italia tutta – chiede a gran voce che sia fatta giustizia, ma in una recente dichiarazione aveva speso qualche parola anche per il giovane che quella figlia gliel’ha portata via:

Anche lui è una povera vittima. Ma in questo momento abbiamo bisogno di sentire l’affetto della gente. Non vogliamo sentirci soli.

Proprio a queste parole si allaccia la conclusione del breve appello di Pina Forciniti:

È giusto che Rosa chieda giustizia per Fabiana, anch’io farei lo stesso al suo posto, ma è giusto anche che io chieda perdono. Sono una madre anch’io. Solo io posso capire quello che sta provando lei in questo momento.

Intanto, in attesa che sia fatta giustizia, dal carcere il giovane assassino chiede di poter proseguire gli studi così da non perdere l’anno scolastico.

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