Salerno, il tribunale le nega l’affidamento: ritrovata la donna fuggita col figlio

La donna e il figlio neonato sono stati ritrovati a Salerno. Il piccolo è stato riportato in ospedale.

20.15 – Si è conclusa oggi, senza gravi conseguenze, la fuga della 33enne Marta Wozniel, la donna che ieri sera aveva rapito il figlio neonato, ricoverato da circa un mese all’ospedale di Salerno, dopo la decisione del Tribunale per i Minorenni le avevano negato l’affidamento.

La donna non si era allontanata da Salerno e si era rifugiata a casa di suo fratello. Il piccolo, ritrovato in buone condizioni, è stato prontamente riportato in ospedale.

12.30 – Da ieri sera le forze dell’ordine stanno cercando una donna di origine polacca che, nella serata di ieri, ha rapito il figlio che si trovava da circa un mese ricoverato presso l’ospedale Ruggi di Aragona di Salerno. Il bambino non le era ancora stato affidato per precisa disposizione del tribunale. La donna, infatti, vive una realtà difficile; ha avuto altri 2 figli da persone differenti ed entrambi non sono più sotto la sua potestà. Un bambino è stato dato in affido da una famiglia, mentre una bambina di 6 anni vive sempre a Salerno ma a casa del fratello della donna.

Come faceva ogni giorno, la donna anche ieri si è recata in ospedale per allattare il bambino. Incredibilmente è riuscita a prelevare il neonato allontanandosi a piedi in compagnia di un uomo, che aveva portato con sé un porta bebè. Il bambino era ricoverato presso il reparto di Neonatologia – Terapia Intensiva Neonatale, da dove è stato portato via intorno alle ore 21. Quando i sanitari se ne sono accorti è subito scattato l’allarme, ma per il momento le forze dell’ordine non sono ancora riuscite a rintracciare né la madre e né il suo complice. Ovviamente sussiste il fondato timore che la donna si sia già allontanata dal territorio di Salerno, facendo perdere le sue tracce.

Mario Polichetti, dirigente della Fials Medici di Salerno, ha attaccato duramente i responsabili della struttura per quanto accaduto: “Il rapimento del bambino all’ospedale di Salerno ha due responsabili: il direttore generale dell’azienda “Ruggi”, Giuseppe Longo, e il direttore sanitario, Cosimo Maiorino. Chiedo immediatamente le loro dimissioni. Le scuse questa volta non bastano. Come si fa a portare via un bambino da un ospedale senza che nessuno se ne accorga? Questo episodio il livello di sicurezza che c’è nella struttura di via San Leonardo. Si può arrivare in corsia con una pistola, nascondere una dose di droga o perfino “parcheggiare” una bomba carta. Che modo è questo di gestire la sanità pubblica e difendere l’incolumità dei pazienti“.

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