Yara Gambirasio: le ricerche si concentrano sui pochi metri che separano la palestra dalla casa della 13enne

Sono ancora poche le certezze che riguardano il caso della scomparsa di Yara Gambirasio: oltre 500 persone sentite dagli inquirenti, chilometri e chilometri di terreni perlustrati da cima a fondo, nessuna pista ritenuta più valida delle altre. Solo una, al momento, è l’ipotesi da scartare: la scomparsa della 13enne di Brembate Sopra non può essere


Sono ancora poche le certezze che riguardano il caso della scomparsa di Yara Gambirasio: oltre 500 persone sentite dagli inquirenti, chilometri e chilometri di terreni perlustrati da cima a fondo, nessuna pista ritenuta più valida delle altre.

Solo una, al momento, è l’ipotesi da scartare: la scomparsa della 13enne di Brembate Sopra non può essere classificata come rapimento organizzato.

Questo perchè Yara, nel tardo pomeriggio del 26 novembre scorso, non aveva in programma di uscire. A portare lo stereo nella palestra del Paese doveva essere sua sorella maggiore, ma Yara, all’ultimo momento, si era offerta di farlo al posto suo.

Un’altra ipotesi investigativa si è fatta largo in queste ore: Yara, lo rivelano i primi riscontri sul segnale del suo telefono cellulare, dopo essere uscita dalla palestra avrebbe camminato per alcuni metri verso la sua abitazione.

Gli inquirenti ritengono possibile che il presunto sequestratore l’abbia aspettata fuori dalla palestra e si sia incamminato con lei prima di rapirla e far perdere le proprie tracce.

Dopo un sms ad un’amica e chiamate non risposte fatte da sua madre, il telefono di Yara si è spento definitivamente alle 18.55 del 26 novembre.

Come può una persona scomparire senza lasciare alcuna traccia? E’ questo l’interrogativo che si stanno ponendo gli inquirenti che, in queste ore, stanno concentrando gran parte degli sforzi in quei pochi metri che separano la palestra da casa di Yara.

Se la giovane è stata rapita lì, qualche traccia deve esserci.

Gli inquirenti hanno confermato che sono al vaglio alcuni video amatoriali girati da genitori e società sportive sulle gare e i saggi di ginnastica ritmica, con l’intento di osservare l’eventuale presenza di persone sconosciute o sospette mischiate a genitori, parenti e persone appartenenti al giro dello sport. Sull’esito di questi accertamenti – ancora in corso – nulla trapela.

Via | L’Eco Di Bergamo

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