Taranto, omicidio Santagato: arrestati due fratelli 20enni

Agguato in centro: in manette sono finiti due fratelli che hanno poco più di vent’anni. Si tratta d Salvatore e Giovanni Pascalicchio, di 21 e 23 anni.

di remar

Sono due le persone arrestate per l’omicidio di Antonio Santagato, il 57enne pregiudicato ucciso ieri in pieno giorno e in pieno centro a Taranto. In manette sono finiti due fratelli che hanno poco più di vent’anni. Si tratta di Salvatore e Giovanni Pascalicchio, rispettivamente di 21 e 23 anni, venditori ambulanti residenti nel quartiere Paolo VI.

Salvatore, avrebbe già ammesso le sue responsabilità secondo quanto riferisce Repubblica Bari provando a scagionare il fratello maggiore e facendo ritrovare la presunta arma usata nell’agguato. Quattro forse cinque i colpi di pistola esplosi quasi a bruciapelo alla schiena di Santagato e che non gli hanno lasciato scampo: l’uomo, considerato un personaggio di spicco del clan Modeo negli anni Ottanta, è morto poco dopo il suo arrivo in ospedale.

A margine degli arresti, eseguiti dalla polizia nel tardo pomeriggio di ieri, il questore di Taranto Enzo Mangini in conferenza stampa ha tra l’altro detto:

La metodica dell’omicidio ricorda gli anni bui della guerra di mala. Abbiamo dato una risposta immediata a un episodio che poteva generare allarme sociale.

I due fratelli, titolari di un banco del pesce, sono accusati di concorso in omicidio volontario, porto e detenzione illegale di pistola. Dietro il delitto ci sarebbe una vendetta per delle liti avute in passato con la vittima, per motivi non meglio specificati. Già condannato nel maxi processo contro la mafia tarantina denominato Ellesponto, che ricostruì la lunga stagione della guerra di mafia tra il clan Modeo e De Vitis, Santagato era da un anno ai domiciliari e poteva spostarsi solo per seguire una terapia medica.

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