Bari: 13 arresti per estorsioni e usura a Triggiano e Cellamare

L’inchiesta aveva già fatto finire in manette Savino Parisi, 52 anni, ritenuto il boss storico del clan che ha il suo fortino nel quartire Japigia di Bari.

di remar

Sono 13 gli arresti eseguiti questa mattina dai carabinieri di Bari a carico di altrettanti soggetti ritenuti vicini ai clan Parisi e Palermiti per la accuse di usura ed estorsioni, con l’aggravante del metodo mafioso.

Secondo le indagini gli arrestati taglieggiavano gli imprenditori della zona di Triggiano e Cellamare per conto e in nome dei suddetti clan mafiosi. L’inchiesta aveva già fatto finire in manette Savino Parisi, 52 anni, ritenuto il boss storico del clan che ha il suo fortino nel quartiere Japigia, dall’alba di oggi presidiato dalle forze dell’ordine.

Il blitz, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, è ancora in corso con diverse perquisizioni che stanno impegnando circa cinquanta militari dell’Arma, tra cui gli uomini dell’unicesimo Battaglione Carabinieri Puglia.

A dicembre scorso il gip aveva accolto la richiesta di fermo avanzata dal pm a carico di Savino Parisi. Il presunto capo clan è accusato di estorsione con l’aggravante di aver agito avvalendosi delle condizioni previste dall’art.416 bis del codice penale, per aver costretto gli imprenditori che non riuscivano a ripagare i debiti contratti a tasso usurario, a consegnargli oggetti in oro, orologi di pregio e altri preziosi per un valore di 100mila euro.

Foto © TMNews

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