Genova, omicidio farmacista Paola Carosio a Nervi: effettuata autopsia

È stata effettuata ieri pomeriggio l’autopsia sul corpo di Paola Carosio, la farmacista 44enne trovata morta sabato nella sua abitazione a Genova nel quartiere Nervi. La donna è morta per asfissia. Dal carcere l’ingegnere Germano Graziadei, arrestato con l’accusa di omicidio, continua a dirsi innocente: «Si è uccisa, e io ho cercato di salvarla, altro


È stata effettuata ieri pomeriggio l’autopsia sul corpo di Paola Carosio, la farmacista 44enne trovata morta sabato nella sua abitazione a Genova nel quartiere Nervi. La donna è morta per asfissia.

Dal carcere l’ingegnere Germano Graziadei, arrestato con l’accusa di omicidio, continua a dirsi innocente: «Si è uccisa, e io ho cercato di salvarla, altro che ammazzarla. L’amavo, e non sono un assassino». Sul Secolo XIX si legge che gli investigatori non darebbero credito alla difesa dell’uomo – che in un primo momento aveva parlato di un malore avuto dalla donna mentre faceva il bagno – “troppi particolari, è la tesi accusatoria, contraddicono l’ipotesi del suicidio.”

Secondo quanto riporta la Repubblica Genova l’uomo ha fornito la sua versione anche sui segni presenti sul collo della donna la quale aveva una ferita anche sulla nuca: «Era lei che voleva togliersi la vita. Io l’ho liberata dal cappio (…). Paola era depressa e instabile (…). Quei segni sul collo li ha lasciati quella fascia di crine che usava per lavarsi la schiena. Sono anche andato incontro ai soccorritori. Li ho aiutati nel soccorso. Io non avevo alcuna intenzione di fare del male a Paola, era la donna della mia vita».

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