Mafia, Catania: operazione Baraonda, 23 arresti

Dopo Palermo, 63 arresti nella giornata di ieri, Catania: 23 persone sono state raggiunte questa mattina da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione antimafia Baraonda; 21 dei destinatari delle misure restrittive sono già in prigione. Per tutti le accuse vanno dall’associazione mafiosa alle estorsioni passando per il traffico di droga e le rapine,


Dopo Palermo, 63 arresti nella giornata di ieri, Catania: 23 persone sono state raggiunte questa mattina da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione antimafia Baraonda; 21 dei destinatari delle misure restrittive sono già in prigione. Per tutti le accuse vanno dall’associazione mafiosa alle estorsioni passando per il traffico di droga e le rapine, con l’aggravante della disponibilità di armi e di materiale esplodente.

Nel blitz sono stati impegnati 140 carabinieri del Comando provinciale con l’ausilio del Nucleo Cinofili di Nicolosi e il supporto aereo fornito da 12esimo Nucleo Elicotteri di Catania. I soggetti colpiti dai provvedimenti sono ritenuti dagli inquirenti appartenenti al clan Morabito-Rapisarda di Paternò, a sua volta legato alla famiglia Laudani, detti “mussi i ficurinia”, cosca per anni contrapposta ai Santapaola.

Tra i destinatari dei provvedimenti, riporta Live Sicilia, ci sono anche Vincenzo Murabito, detto “Enzo Lima”, e Salvatore Rapisarda, ritenuti dagli inquirenti due esponenti di rilievo dell’organizzazione. Il primo è infatti indicato come il capo storico della cosca, il secondo è invece considerato il presunto referente di zona del gruppo Laudani.

Foto | Flickr

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