Yara Gambirasio: al vaglio degli inquirenti circa 15mila telefonate. Continuano le ricerche

La scomparsa della 13enne Yara Gambirasio è sempre più avvolta nel mistero. Le ricerche continuano senza sosta in tutto la zona che circonda Brembate Sopra, mentre gli inquirenti stanno vagliando tutte le possibili piste. L’ultima, in ordine di tempo, riguarda il passato del padre della giovane, Fulvio Gambirasio, che, a quanto si è appreso, testimoniò


La scomparsa della 13enne Yara Gambirasio è sempre più avvolta nel mistero. Le ricerche continuano senza sosta in tutto la zona che circonda Brembate Sopra, mentre gli inquirenti stanno vagliando tutte le possibili piste.

L’ultima, in ordine di tempo, riguarda il passato del padre della giovane, Fulvio Gambirasio, che, a quanto si è appreso, testimoniò in un processo contro un narcotrafficante locale, Pasquale Locatelli, per il quale Fulvio avrebbe lavorato in passato nel campo dell’edilizia.

Fulvio Gambirasio, sentito dall’Eco Di Bergamo, ha dichiarato:

Chiedete in giro sul mio conto, non ho nulla da nascondere. Chi mi conosce lo sa: non ho nessun nemico, l’ho già detto, lo confermo ancora. Non ho mai avuto liti o discussioni particolari, neanche sul lavoro.


Parallelamente si stanno cercando riscontri al racconto del 19enne Enrico Tironi, vicino di casa di Yara, che ha dichiarato di averla vista, il 26 novembre scorso, in compagnia di due uomini.

La presenza dei due uomini è stata confermata anche da altri testimoni, che hanno però negato di aver visto Yara con loro.

Al momento, però, non ci sono indizi concreti. Le uniche certezze in mano agli inquirenti sono i tabulati delle telefonate che, tra le 18.30 e le 19.00 del 26 novembre, si sono agganciate alle celle di Brembate e del vicino Mapello.

Ben 15mila telefonate che, al momento, non hanno ancora portato dei risultati.

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