Elezioni 2013: perché si usa la matita per votare

Ecco perché è meglio la matita copiativa della penna.

Il dilemma del momento sembra essere quello sul leccare o non leccare la matita copiativa che forniscono al seggio per votare. Ma la vera domanda cardine, da sempre al centro delle polemiche sui brogli sistematici che potrebbero essere perpetrati dagli scrutatori è: “Perché si vota con la matita e non con la penna?”. La domanda è comunque di buon senso, visto che la penna non è facile da cancellare. Prima di tutto, però, bisogna capire che cosa si intende con matita copiativa, che è diversa da una normale matita.

La matita copiativa è indelebile e può essere cancellata solo per abrasione, viene preferita alla biro semplicemente perché questa rischia di lasciare segni visibili sull’altro lato della scheda, oppure potrebbe non funzionare sul momento (e non potete certo mettervi a usare la scheda elettorale come foglio per far “ripartire” la biro) oppure potrebbe lasciare macchie sparse. Tutte ragioni per cui il voto potrebbe essere invalidato.

In Italia è obbligatoria fin dal Referendum del 1946, le copiative sono custodite nei seggi, sono di proprietà dello Stato e non si possono portare a casa. Pena una bella multa da 103 a 309 euro. Già che ci siamo, vale la pena anche di ricordare perché è vietato fare foto nell’urna e perché non è il caso di farsi prendere dalla paranoia ogni volta che uno scrutatore o presidente di seggio fa una mossa non prevista.