Yara Gambirasio: Mohammed Fikri si dichiara innocente, si cercano due italiani

Ci siamo occupati ieri degli ultimi sviluppi legati al caso di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra scomparsa il 26 novembre scorso. A finire in manette, ieri, è stato Mohammed Fikri, marocchino di 23 anni, bloccato sabato pomeriggio su un traghetto partito da Sanremo e diretto a Tangeri, in Marocco. Il giovane, dopo


Ci siamo occupati ieri degli ultimi sviluppi legati al caso di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra scomparsa il 26 novembre scorso.

A finire in manette, ieri, è stato Mohammed Fikri, marocchino di 23 anni, bloccato sabato pomeriggio su un traghetto partito da Sanremo e diretto a Tangeri, in Marocco. Il giovane, dopo un lungo interrogatorio, è stato arrestato con l’accusa di omicidio, sequestro di persona e cccultamento di cadavere.

Ad incastrare Fikri, rivelano gli inquirenti, sarebbero state alcune intercettazioni telefoniche:

una frase che ha pronunciato sabato sera poco prima di salpare, parlando fra sé: aveva composto un numero di telefono (pare quello della moglie) e stava aspettando che all’altro capo qualcuno rispondesse, ma l’attesa è stata vana. I carabinieri intanto lo stavano comunque già ascoltando, quando avrebbe detto: «Allah, perdonami, non ho ucciso nessuno». Questa sarebbe la frase incriminata, anche se ci sono dubbi sulla traduzione dall’arabo (c’è chi dice che potrebbe trattarsi solo di una preghiera).


L’ultima ipotesi degli inquirenti è proprio questa: il 23enne, residente a Montebelluna, avrebbe aiutato due italiani a far sparire la ragazza. Sarebbero stati questi ultimi ad abusare della giovane e ad ucciderla.

Il 23enne si dichiara innocente, dice di non sapere nulla di Yara, di essere del tutto estraneo alla vicenda. “Io non c’entro nulla. Non stavo fuggendo, quel viaggio era già programmato: andavo a trovare i miei genitori in Marocco“.

Si legge su L’Eco Di Bergamo:

Indiscrezioni parlano di un’intercettazione in cui avrebbe detto alla moglie di gettare una certa scheda telefonica: ma per ora nessuno conferma. Forse già lunedì 6 dicembre, o martedì, Mohammed Kefri sarà interrogato dal gip per la convalida del fermo. Risulterebbe inoltre che Mohammed aveva chiesto le ferie al suo datore di lavoro (e non avrebbe più lavorato a Mapello dopo sabato 27 novembre, giorno dopo la scomparsa di Yara). Il biglietto del traghetto l’aveva comprato da giorni, lunedì 29 novembre, prenotando il posto sulla corsa di sabato sera, 4 dicembre.

Le ricerche del corpo della 13enne e degli altri due presunti assassini, continuano.

Via | L’Eco Di Bergamo

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