FBI Most Wanted: Glen Stewart Godwin

Un artista delle fughe dal carcere, capace di scappare da un penitenziario di massima sicurezza. Glen Stewart Godwin, 52 anni, è nella FBI ten most wanted fugitives dal 1996. Quando, dopo essere stato condannato per omicidio, tentò la sua prima fuga dalla prigione californiana di Tracy gli andò male e venne trasferito, nel 1987, in

Un artista delle fughe dal carcere, capace di scappare da un penitenziario di massima sicurezza. Glen Stewart Godwin, 52 anni, è nella FBI ten most wanted fugitives dal 1996.

Quando, dopo essere stato condannato per omicidio, tentò la sua prima fuga dalla prigione californiana di Tracy gli andò male e venne trasferito, nel 1987, in un carcere di massima sicurezza dove però non rimase a lungo.

Alla Folsom State Prison l’uomo, grande affabulatore, venne inquadrato come soggetto di media pericolosità. Questo gli permise l’inserimento in una squadra per la manutenzione delle aree verdi del penitenziario e di avere il beneficio dei periodici colloqui con la moglie, Shelly Rose Godwin. Contatti che secondo le successive indagini sarebbero stati essenziali per pianificare e organizzare la sua fuga. Ma come era finito in galera Godwin?

Nel 1980 alcuni residenti di Eagle Mountain, nella contea di Riverside, in California, trovarono un camper apparentemente dato alle fiamme: all’interno c’era il cadavere di un uomo, Kim Robert LeValley. Era stato assassinato con 26 coltellate e successivamente al corpo erano state legate delle cariche esplosive artigianali fatte scoppiare per far saltare in aria cadavere e camper nel tentativo di cancellare ogni traccia.

Per quel delitto la polizia arresterà in breve tempo due persone, Godwin e l’uomo che divideva casa con lui a Palm Springs, Frank Soto Jr. Secondo gli investigatori avevano progettato di derubare LeValley all’epoca considerato uno spacciatore di droga.

Raccolti elementi necessari alla loro incriminazione i due furono processati. In aula emerse che LeValley era stato attirato nel residence in cui Godwin e Soto abitavano e lì ucciso con un coltello da macellaio proprio da Godwin. La vittima, un ex pilota, conosceva bene sia Godwin, che lavorava come meccanico, che Soto.

Quest’ultimo al processo testimoniò contro Godwin che venne condannato a 26 anni per omicidio di primo grado e furto. Soto ne beccò 25. Nel 1983 per Godwin si aprirono così le porte del Deuel Vocational Institution di Tracy nella contea di San Joaquin, in California.

Come accennato dopo aver tentato di evadere le autorità pensarono bene di trasferirlo in un penitenziario da cui sarebbe stato difficile riprovarci. Era il 1987. La moglie andava a trovarlo spesso, lui lavorava alla manutenzione dei prati e non era sottoposto a una particolare vigilanza.

Il 15 giugno di quell’anno Godwin stava lavorando insieme al gruppo di cui faceva parte vicino alla recinzione esterna. Approfittando di un attimo di distrazione generale fece un foro nella rete con un seghetto, probabilmente introdotto in carcere durante una visita, e dopo aver attraversato una fognatura, fuggì risalendo un fiume a bordo di un zattera seguendo un percorso segnato sulle rocce ai bordi del corso d’acqua con della vernice verde.

Chi aveva fatto trovare la zattera pronta per la fuga e tracciato la via da seguire? I sospetti delle autorità si appuntarono in primo luogo sulla moglie e poi sull’ex compagno di cella di Godwin nel carcere di Tracy. Entrambi saranno poi arrestati.

E qualche mese dopo la fuga, a novembre, anche Godwin finirà nuovamente in manette ma in Messico dove era riparato sotto il falso nome di Michael Stewart Carrera. Fermato a Puerto Vallarta con 30 grammi di cocaina viene arrestato dalla polizia per traffico di droga.

Al processo prende sette anni. Gli USA ne chiedono l’estradizione ma passa del tempo, anni, e nel 1991 il “genio delle evasioni” riesce nuovamente a fuggire di galera, dalla Fuente Grande Federal Prison di Guadalajara, non prima di aver ucciso un detenuto, presunto membro di un cartello dello droga.

Proprio quell’omicidio ritarderà la procedura per l’estradizione permettendo a Godwin di mettere a punto un’altra fuga di prigione. E oggi dove si nasconderebbe? Secondo le autorità potrebbe trovarsi in Messico o in Sudamerica; 100.000 dollari la ricompensa fissata per chi riesca a fornire informazioni che conducano alla sua cattura.

Via | AMW