Elezioni 2013: foto alle schede. Perché non si fa? E cosa si rischia?

Almeno un elettore (in realtà sono molti di più) fotografa le schede elettorali e poi le posta su Facebook.

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Elezioni 2013 – Elettori che fotografano le schede

Elezioni 2013 - Elettori che fotografano le schede
Elezioni 2013 - Elettori che fotografano le schede
Elezioni 2013 - Elettori che fotografano le schede

Va al seggio, vota per il Movimento Cinque Stelle, fotografa il voto e poi posta la foto delle schede elettorali su Facebook (fra l’altro, qualcuno dovrebbe far notare all’elettore che ha anche sovrapposto le schede, cosa che potrebbe far passare il segno da una scheda all’altra, invalidandone così una delle due, quella sottostante).

Ma perchè non si fotografa la scheda col voto?

Avranno notato, gli elettori, che da qualche tempo a questa parte, ovvero da quando si sono diffusi gli smartphone (e prima ancora i telefoni che possono scattare fotografie), al seggio chiedono se si possiedede un apparecchio del genere e lo stesso viene fatto depositare.

Non si tratta di una misura restrittiva: il senso di impedire che venga fotografato il voto dell’elettore è per evitare che la cosa venga utilizzata come comodissimo strumento per il voto di scambio.

L’elettore che dovesse fotografare le proprie schede rischia un’ammenda e una condanna al carcere. La pena viene generalmente sospesa, ma la multa si paga e l’atto commesso resta un reato.

Di seguito, il testo del Decreto Legge, convertito in legge dalla Legge 30 maggio 2008, n. 96

Testo del decreto-legge
Decreto-legge 1° aprile 2008 , n. 49
“Misure urgenti volte ad assicurare la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie”
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 4 aprile 2008

Art. 1.

1. Nelle consultazioni elettorali o referendarie e’ vietato introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini. 2. Il presidente dell’ufficio elettorale di sezione, all’atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale da parte dell’elettore, invita l’elettore stesso a depositare le apparecchiature indicate al comma 1 di cui e’ al momento in possesso.

3. Le apparecchiature depositate dall’elettore, prese in consegna dal presidente dell’ufficio elettorale di sezione unitamente al documento di identificazione e alla tessera elettorale, sono restituite all’elettore dopo l’espressione del voto. Della presa in consegna e della restituzione viene fatta annotazione in apposito registro.

4. Chiunque contravviene al divieto di cui al comma 1 e’ punito con l’arresto da tre a sei mesi e con l’ammenda da 300 a 1000 euro.

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