Antonino Princi è morto: stasera si valuta l’espianto degli organi

Sepolto sotto notizie mediaticamente più imponenti, dal mostro di Amstetten, alla nascita del nuovo governo, la guerra di ‘ndrangheta in Calabria sembra non fare più notizia. In un post di qualche giorno fa avevamo tentato di stilare un breve elenco dei morti per ndrangheta degli ultimi mesi. Oggi bisogna aaggiungere un nuovo nome. Ci eravamo


Sepolto sotto notizie mediaticamente più imponenti, dal mostro di Amstetten, alla nascita del nuovo governo, la guerra di ‘ndrangheta in Calabria sembra non fare più notizia. In un post di qualche giorno fa avevamo tentato di stilare un breve elenco dei morti per ndrangheta degli ultimi mesi. Oggi bisogna aaggiungere un nuovo nome. Ci eravamo occupati anche in passato di Antonino Princi, il commerciante rimasto vittima di un’autobomba e gravamente ferito il 26 marzo in un attentato di chiaro stampo ndranghetista. Oggi è morto, come riporta la Reuters:

E’ stato dichiarato morto oggi l’imprenditore calabrese che era rimasto gravemente ferito in un attentato dinamitardo a Gioia Tauro lo scorso 26 marzo, riferiscono fonti ospedaliere. Antonino Princi, 45 anni, titolare di numerosi negozi e punti vendita di abbigliamento, aveva perso gli arti e la vista nell’esplosione di un ordigno collocato sotto la sua auto.

In serata i medici valuteranno l’eventualità dell’espianto degli organi. Nel frattempo è stato arrestato il suocero di Princi, come riporta l’Agi:

L’offensiva contro la malavita organizzata ed i suoi patrimoni, sferrata dal centro Dia di Reggio Calabria con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia della citta’ dello Stretto, al momento ha portato all’arresto del presunto boss Domenico Rugolo, suocero dell’imprenditore Nino Princi

Foto: Flickr

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