Afghanistan: due militari italiani feriti dall’esplosione di un’autobomba

Afghanistan: i due militari non sono gravi assicura la Difesa. L’autobomba è scoppiata vicino Farah. Rivendicano i Talebani.

di remar

Due militari italiani a bordo di un mezzo blindato Lince sono stati feriti questa mattina, in modo non grave, dallo scoppio di un’autombomba nell’Afghanistan occidentale. L’attacco è avvenuto a 20 chilometri da Farah, nell’area affidata al contingente italiano, come spiega in un comunicato lo Stato maggiore della Difesa:

Stamattina alle ore 08.50 locali (06.20 italiane) un convoglio composto da automezzi della Transition Support Unit (TSU) South e dell’Afghan National Army (ANA) veniva interessato dall’esplosione di un’autovettura civile che causava il ferimento di due militari italiani a bordo di un veicolo tattico del tipo VTLM Lince. La colonna stava muovendo da Farah in direzione Bala Boluk e l’incidente è avvenuto a circa 20 chilometri da Farah. I feriti, che non versano in pericolo di vita, sono stati trasportati all’ospedale da campo di Farah.

Uno dei due militari avrebbe riportato delle ferite al volto, l’altro delle contusioni. L’autobomba è stata azionata probabilmente a distanza al passaggio del convoglio composto da mezzi italiani e dell’esercito afghano. L’attentato è stato rivendicato dai Talebani che, per bocca del portavoce Qari Yousuf Ahmad, parlano propagandisticamente di “cinque italiani morti” e di attacco suicida compiuto “da un kamikaze”.

Risaliva al 6 marzo scorso l’ultimo attacco di matrice terroristica contro militari italiani di stanza in Afghanistan, il cui mezzo blindato venne investito dallo scoppio di una mina.

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